Ritratti: stiliste del nostro tempo Maurizio Piscopo incontra Gioa Picciurro

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Una delle cose più belle di questo mondo è l’arte. Un giorno una pittrice a Madrid mi ha posto una domanda molto seria: “Come sarebbe il mondo senza gli artisti”? E’ una questione che si presta a mille risposte. Sicuramente il mondo sarebbe stato più grigio, più normale! Conosco Gioa da moltissimi anni. Abitiamo nello stesso palazzo, l’ho vista crescere. Da bambina era sorridente ed educata. Mai avrei pensato che dietro quello sguardo si nascondesse un’artista determinata, con la grande manualità e la fantasia per il disegno e la capacità di creare oggetti artistici di rara bellezza. Un giorno, in aereo in un viaggio per Lisbona, mi è capitato di leggere in inglese un articolo in un magazine molto patinato con una sua fotografia. Da qui è partito l’imput per realizzare questa intervista. Ma andiamo a conoscere Gioa da vicino…

-Quando nasce la tua passione per il disegno?

Ho iniziato ad appassionarmi al disegno durante le scuole elementari, sentivo il bisogno di riprodurre su carta con l’ausilio di una matita ciò che mi aveva colpito. Sono sempre stata brava nel riprodurre le figure dal vero, a mano libera. Oltre al disegno su carta amavo disegnare al computer usando il software Paint della Microsoft e realizzavo col mouse dei veri e propri quadretti digitali.

-Cosa hanno in comune l’applicazione dell’arte con la moda, che è poi l’argomento della tua tesi di laurea?
L’arte e la moda condividono l’espressione dell’individuo attraverso la creatività, le emozioni, la fantasia. Si tratta, infatti, di conoscere il mondo e tradurlo in forme visive che possono a loro volta ispirare, e creare delle riflessioni nel pubblico che le osserva. Entrambi i campi sono dinamici e in continuo mutamento, si possono fondere l’un l’altro. Nel mio caso, riguardo il progetto della tesi di laurea, ho rielaborato i soggetti della mia ispirazione creando nuovi disegni e li ho applicati su dei modelli di borse da me ideati e progettati.

-Qual è il percorso formativo che ti ha fatto produrre e realizzare alcuni accessori di moda che stanno avendo molto successo tra il pubblico giovanile e non solo?
Sin da piccola avevo il sogno di diventare una disegnatrice. Sono molto determinata e sono sempre stata ferma sulle mie decisioni. Sapevo che un giorno avrei iniziato questo percorso per raggiungere il mio obiettivo. Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica, ho deciso di dare voce alla mia passione per il disegno iscrivendomi all’Accademia di Belle Arti di Palermo, frequentando il corso di Progettazione della Moda. Negli anni 2017 e 2019 ho rispettivamente conseguito il Diploma Accademico di I e II Livello cum laude. Nei mesi di ottobre e novembre del 2017 ho partecipato a due mostre presso la Galleria Agorà, nelle quali ho esposto le prime creazioni ispirate alle vetrate delle ville Liberty di Palermo, riscontrando un notevole successo da parte del pubblico. Negli anni 2016 e 2018 presso l’azienda L’Officina della Pellea Palermo ho effettuato un percorso di tirocinio formativo, suddiviso in varie fasi, in cui ho appreso le dinamiche legate alla produzione di accessori moda ed affinato ulteriori esperienze professionali. Nel 2018, prima del conseguimento della seconda laurea, ho deciso di avviare la produzione di una mia linea di accessori in vera pelle realizzati artigianalmente per la vendita negli stores e online.
È così iniziata la mia avventura.

-Che cosa rappresenta la moda ?
La moda, come qualsiasi forma artistica, è un’espressione creativa della propria personalità. Attraverso la moda puoi sperimentare innumerevoli cose, cominci un nuovo viaggio in cui immagini un percorso e poi ne sperimenti un altro, comunichi le tue emozioni riscoprendo te stessa.
La moda è un linguaggio universale, ma allo stesso tempo un modo per differenziarsi dagli altri ed essere unici, con il proprio stile.

-A chi si rivolgono i tuoi oggetti le coloratissime borse piene di fantasia?

Come ho scritto sulla mia pagina Facebook Prodotti di eccellenza per chi vuole stupire, le mie creazioni si rivolgono a un pubblico che non è alla ricerca di un semplice accessorio, ma di un modo per distinguersi e soprattutto che intende stupire. Esse sono pensate per coloro che desiderano indossare un accessorio audace e originale, un’esplosione di allegria e leggerezza per ogni occasione.

-Come reagisce il pubblico delle giovanissime e le signore dell’alta società?
Il pubblico delle giovanissime reagisce con entusiasmo e curiosità, apprezzando la vivacità dei colori e il design unico dei prodotti, oltre la creatività e la fantasia. Le giovani spesso cercano accessori originali oltre che di tendenza e le mie creazioni possono proprio fare al caso loro.
Le signore dell’alta società, d’altra parte, potrebbero essere colpite dalla raffinatezza delle borse e dalla loro esclusività. La presentazione di un prodotto made in Italy costituisce un elemento essenziale e di grande valore, considerando la reputazione del paese per l’eccellenza artigianale nel settore fashion. Gli accessori rappresentano una fusione di stile, qualità ed unicità soddisfacendo le esigenze di diverse fasce di pubblico.
-La moda non è una delle illusioni del mondo contemporaneo?
La moda potrebbe essere interpretata come un’illusione, per me rappresenta la concretizzazione delle idee e dei sogni dell’individuo, trasformati in una forma artistica tangibile.
Anche se influenzata dalle tendenze transitorie, la moda potrebbe essere un medium attraverso il quale possiamo esprimere la nostra creatività, l’identità e le aspirazioni, un potente strumento di espressione personale nel mondo contemporaneo.

-Tu e le mostre. Che memoria hai, quale ricordi in modo particolare?
Adoro vistare i musei che riguardino la moda, le opere classiche, l’arte contemporanea. Dei miei numerosi viaggi all’estero, ricordo in modo particolare lo stupore che provai di fronte ai quadri impressionisti del Museo d’Orsay a Parigi, i cui pittori Claude Monet, Édouard Manet, Edgar Degas (per citarne alcuni) hanno rivoluzionato l’arte della pittura. I capolavori di questi grandi artisti hanno catturato l’essenza di ciò che li circondava, il tutto tradotto in pennellate veloci e vivaci per non perdere quell’attimo in cui luci e colori creavano il paesaggio.


-Mi spieghi, come mai ti sei ispirata alle vetrate delle ville Liberty di Palermo e quando è nata questa idea suggestiva?
Da mia madre ho ereditato l’amore per le arti, per la danza e per alcuni movimenti artistici, come l’Art Nouveau (o stile Liberty in Italia). Lo stile Liberty mi ha sempre affascinata, per i richiami alla Natura, per le forme sinuose ed eleganti che andavano contro le regole della simmetria e delle proporzioni, con risultati stravaganti e originali. Ho ideato i primi modelli di borse ispirandomi a questo stile rivoluzionario e innovativo.

-Come va la vendita dei tuoi prodotti negli store e online?
Farsi strada con la propria arte rappresenta un percorso tortuoso, ricco di sfide e ostacoli che richiedono una grande dedizione. Ogni passo in avanti è frutto di impegno costante, pazienza e forte determinazione. Affronto giornate che mettono alla prova la mia resilienza, ma è proprio in questi momenti difficili che trovo la forza di continuare nel perseguire il mio sogno imprenditoriale.
In questo viaggio intrapreso con determinazione, ogni vendita diventa una conquista che celebro con gratitudine e consapevolezza del percorso compiuto. Le mie creazioni sono molto apprezzate all’estero e le vendite di conseguenza sono più numerose.
-Ho visto che hai un sito www.gioafashiondesigner.com che si rivolge ad un pubblico internazionale e che la lingua che usi prevalentemente è l’inglese…

Il mio e-commerce è tutto in inglese, la lingua commerciale universale, essendo un sito visitato da ogni parte del mondo. L’uso della lingua inglese avviene anche per la pubblicazione dei post sui social network, un modo efficace anche per catturare l’attenzione della clientela straniera, oltre che per conferire un tocco di professionalità e credibilità aziendale. Offriamo anche un supporto clienti in inglese per garantire fiducia e affidabilità all’acquirente.

-Che cos’è per te il denaro, che valore dai e fino a quanto puoi pensare alla ricchezza in un paese dove c’è tanta gente che soffre e non ha il necessario per vivere e che non si potrà mai permettere una delle tue belle borse…

Il denaro è uno strumento necessario per vivere nella nostra società, ma non indispensabile.
I prodotti che vendo sono figli di un investimento significativo in termini di tempo, risorse e dedizione. Pertanto cercando di offrire un prodotto di qualità innegabilmente devo usare delle risorse. Il prezzo che applico riflette non solo i costi di produzione, ma anche il valore della proprietà intellettuale che metto in ogni fase del processo. Spero che coloro che apprezzano il mio lavoro e il mio impegno possano comprendere l’importanza di sostenere un’azienda altrimenti difficile da mantenere senza un adeguato impegno finanziario.

-Sei stata immortalata su riviste internazionali. Cosa hai provato nel vedere la tua foto sui giornali patinati che arrivano in ogni parte del mondo e fanno tendenza?

Ogni merito o riconoscimento è molto significativo per me e rappresenta un grande privilegio, nonché uno stimolo importante per la mia crescita dal punto di vista personale e professionale. Spero di avere ulteriori possibilità per raccontare la mia passione e la mia storia per essere sempre più appezzata da un pubblico internazionale.

-Cosa hai provato mentre ritiravi il premio We Award a Milano?
Il prestigioso premio WE Award – Women Excellence 2023 ricevuto il 30 novembre 2023 nella categoria International al Teatro Giorgio Gaber di Milano è stato per me un momento unico ed emozionante che ha continuato ad alimentare l’intensa fiamma di determinazione e passione che mi contraddistingue. Ricevere un riconoscimento così importante, non solo ha confermato il valore del mio lavoro, ma ha anche rafforzato la fiducia nelle mie potenzialità.
Il premio non è solo un trofeo, ma un simbolo tangibile della mia perseveranza e dell’impegno costante nel proseguire la mia attività imprenditoriale.

-Sei considerata una delle promesse dell’imprenditoria siciliana, una delle 21 eccellenze italiane…
Apprezzo enormemente il riconoscimento come una delle promesse dell’imprenditoria siciliana e una delle 21 eccellenze italiane, avvenuto durante l’evento Silent Mipel Leather Goods Show room in Seoul organizzato dalla Fiera Mipel nel 2020. Il mio impegno è portare innovazione, originalità e qualità, contribuendo al progresso dell’imprenditoria siciliana e italiana nel suo complesso.
Spero con il mio lavoro di continuare a ispirare giovani come me e di essere una risorsa positiva per la comunità imprenditoriale.
-Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Guardando al futuro, ho diversi entusiasmanti progetti in serbo. Uno dei miei obiettivi principali è quello di espandere la presenza del mio marchio in nuovi mercati, seguendo il cammino in Corea del Sud e negli Emirati Arabi. Inoltre, sto lavorando su nuove collezioni di accessori, continuando a focalizzarmi su un design distintivo e sull’alta artigianalità. Il mio intento è quello di continuare a sorprendere e soddisfare i miei clienti. In seguito mi auguro di poter realizzare il sogno di aprire degli stores fisici a nome GIOA. Questi spazi non saranno solo dei punti vendita, ma luoghi di incontro e di ispirazione in cui i clienti potranno immergersi nell’universo del mio marchio, scoprendo l’arte, la cultura e l’eccellenza artigianale dietro ogni accessorio. Sono fiduciosa che il mio brand continui a crescere per lasciare un’impronta positiva nel mondo della moda e degli accessori.

Biografia

Gioa Picciurro nasce il 3 dicembre 1994 a Palermo. Decide di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Palermo in Progettazione della Moda.Consegue nel 2017 il diploma accademico di I livello e nel 2019 il diploma accademico di II livello in Progettazione della Moda.
Nel mese di aprile del 2018 inizia la propria produzione di accessori moda creazioni artigianali e in vera pelle per la vendita in store e online e nell’agosto 2018 pubblicail suo sito ufficiale www.gioafashiondesigner.com. Nel mese di febbraio 2019 partecipa a Milano Rho alla fiera internazionale della pelle e dell’accessorio moda Mipel 115 The Bag Show in qualità di espositore con assegnazione di stand Scenario. Nel 2019 la collezione Baglassè stata pubblicata sulle prestigiose riviste britanniche Voguee Vanity Fair. Nell’ottobre del 2020 partecipa all’evento in Corea del Sud Silent Mipel Leather Goods Show room in Seoul, selezionata tra le 21eccellenze italiane. A giugno 2022 viene selezionata per partecipare all’iniziativa della durata di un anno Italian Yellow Directory in the Gulf per l’export dei propri prodotti nel mercato del Golfo Persico.
A novembre 2023 viene decretata vincitrice del premio nazionale We Award –Women Excellence (Categoria International) alla sua prima edizione, un riconoscimento per l’eccellenza femminile, all’interno del progetto Women At The Top2023, organizzato dal quotidiano Il Sole 24 Ore in collaborazione con il Financial Times e SkyTG24.

CURIOSITÀ
Film preferito: Titanic (1997) di James Cameron, struggente storia d’amore
Scrittore preferito: Italo Calvino, fantasioso e realista
Colore preferito: rosso, colore della passione
Viaggi del cuore: Parigi, città romantica; Dubai, vibrante metropoli moderna

Le foto di Gioa Picciurro sono di Ihor Kotyay