Ribera, Largo Martiri di via Fani: è il turno della palazzina n. 9, oggi sarà sgomberata. Sul posto (come si può vedere dalle foto in alto, scattate alcuni minuti fa) ci sono già i carabinieri della Tenenza di Ribera e i vigili del fuoco di Sciacca. La palazzina numero 9 si aggiunge alle altre già sgomberate, la n. 2, 3 e 4, e ultime in ordine di tempo (lo scorso 19 marzo) la n. 1, 5, 6, 7 e 8. Da sgomberare rimane solo la numero 10.
Anche oggi, una squadra di operai, incaricati dall’Iacp di Agrigento, bloccherà gli ingressi con delle grate di ferro; mentre i tecnici delle società, che si occupano della fornitura di luce, acqua e gas, hanno cominciato a tagliare gli allacci dei servizi alle abitazioni.
Continua quindi l’odissea degli inquilini di Largo Martiri di via Fani, al centro delle cronache, purtroppo, ormai da tempo. Mentre gli sgomberi continuano; mentre si cerca di trovare una soluzione al delicato problema “proprietari/affittuari” (leggi l’articolo); mentre le famiglie che hanno già lasciato i propri appartamenti hanno preso case in affitto usufruendo di un contributo mensile comunale di 250 euro, le ultime notizie positive giunte giorni fa dalla Regione Siciliana (che Ripost ha ampiamente riportato) parlano di un accantonamento, nelle pieghe del bilancio finanziario, della somma di circa 8 milioni di euro che saranno destinati alla demolizione e alla nuova costruzione dei 62 alloggi popolari di Largo Martiri di via Fani (leggi l’articolo). Una soluzione che porrebbe fine positivamente, ad una situazione davvero critica e drammatica.
Una situazione che gli inquilini di Largo Martiri di via Fani stanno affrontando con orgoglio e a testa alta, dimostrando anche alto senso civico, come Ripost ha documentato giorni fa incontrando alcuni di loro che, nonostante il proprio quartiere si stia spopolando, lo ripulivano dai rifiuti (leggi l’articolo e guarda la video intervista).
Intanto anche ieri, il sindaco Carmelo Pace ha dichiarato che i fondi dell’Estate Riberese saranno utilizzati per affrontare questa emergenza, come aveva affermato lo scorso 7 marzo (leggi l’articolo). Mentre, gli sgomberi continuano. L’odissea non è ancora finita.





