Ribera: Il sindaco Carmelo Pace possibile candidato all’Ars

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La notizia politica del giorno a Ribera è la possibile candidatura del sindaco Carmelo Pace all’Assemblea Regionale Siciliana per le elezioni in programma la prossima primavera. Diciamo che non c’è niente di ufficiale perché i tempi sono ancora lunghi, ma circola voce non solo negli ambienti politici locali, ma anche nei luoghi pubblici e in piazza che il primo cittadino riberese stia lavorando ad un progetto che lo vedrebbe in lizza per Palazzo dei Normanni. Lui non conferma e non smentisce, ma pare che, stando ad alcune testimonianze, che in questi mesi abbia organizzato dei corposi incontri di amici, l’ultimo a Borgo Bonsignore, per capire se sia possibile una sua candidatura all’Ars.
Allo stato attuale non vi sono commenti politici. Noi abbiamo raccolto soltanto la notizia pubblica di cui si parla da settimane e che qualche amico del suo gruppo lascia trapelare, anche se non c’è ancora nulla di deciso. Pare che una eventuale candidatura del sindaco Pace, alla sua seconda sindacatura, debba passare da alcune riunioni che i militanti vicini al primo cittadino avrebbero intenzione di organizzare nelle prossime settimane.
Pace, se vorrà tentare l’avventura palermitana, dovrà sciogliere il nodo della sua posizione politica, mai apertamente dichiarata, fin dalla sua prima elezione. E’ certo che non potrà affrontare una campagna elettorale con la sola forza degli amici e del suo gruppo, anche se conta simpatizzanti anche nei paesi del comprensorio geografico.
E’ stato dato in passato vicino al deputato nazionale Giuseppe Marinello, senatore di Sciacca che, presidente della commissione nazionale Territorio e Ambiente, fa capo al Nuovo Centro Destra di Alfano. C’è da capire se ci potranno essere degli accordi politici in tal senso, oppure se il sindaco riberese avrà altre possibilità di scelta per tentare la scalata all’Ars. Qualche collaboratore di Pace avanza l’ipotesi che il sindaco potrebbe partire da una buona base elettorale di Ribera, poco più di 5 mila voti riportati alle elezioni amministrative di un anno fa, ai quali si potrebbero aggiungere i suffragi del distretto.
E’ una situazione politica tutta in divenire, anche perché in zona nessuno ha avanzato ancora l’intenzione di far conoscere la volontà di eventuali candidature, a parte le possibili riconferme degli uscenti.

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