Ci voleva la campagna elettorale per suscitare, o resuscitare, l’interesse nei confronti del Comitato delle Professioni Tecniche di Ribera, al quale sono stati chiesti consigli sul redigendo Piano Urbanistico Generale (PUG).
Per prima e meritoriamente, a febbraio, siamo stati contattati dalla Dr.ssa M.Rosaria Provenzano, allora candidabile a Sindaca, che ha voluto consultarci per capire il senso del lavoro da noi svolto.
È stato presentato il quadro generale dello stato dell’arte del procedimento, per come a noi noto attraverso i riferimenti istituzionali che spesso soffrono di carenza organico e perciò giustificati/bili per la scarsezza di pubblicità dell’operato.
Prima e perenne doglianza, la necessità di “rincorrere” le informazioni, piuttosto che essere rincorsi per la nostra completa e gratuita consulenza professionale offerta.
Nel 2012 nessun politico locale acquistò in edicola la pubblicazione del Comitato sul Piano Regolatore Generale.

Adesso, all’inizio di marzo, veniamo contattati dall’avv. Marcello D’Anna che, per conto dell’onorevole Carmelo Pace, adesso anche lui candidato a Sindaco, dopo un quindicennio, desidera incontrarci, per come ha già fatto la Provenzano.
Anche il consigliere comunale Dr. Vincenzo Costa, ci sollecita quest’ultimo incontro, lui che è per noi è stato uno dei pochi “contatti” con il “palazzo”, per cui si procede all’incontro con quest’altra parte politica, alla quale viene rappresentato e consegnato il nostro contributo al dibattito per la stesura e redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale di Ribera.
Infine, una volta palesatasi come possibile candidata alla poltrona di indaca di Ribera, anche gli amici della Dr.ssa Eunice Palminteri ci chiedono un incontro, che si svolge civilmente e con la curiosità di chi per la prima volta si affaccia nell’agone politico riberese.
Adesso, apprendiamo che anche Riccardo Romano si candiderebbe a sindaco e offriremo anche a lui, se richiesti, le nostre riflessioni.
A tutti i candidati a Sindaco è stata presentata una bozza di piattaforma programmatica, che possa servire da base per un confronto aperto su alcuni temi chiave per il futuro di Ribera:
Il piano strategico della città non può non tener conto delle attitudini di Ribera nel rapporto col mare, rapporto con la terra e nei fallimenti delle pianificazioni precedenti, il tutto da coniugare con Storia, Architettura e Cultura del costruito.
Nel documento presentato ai candidati sono stati analizzati alcuni contesti che vengono di seguito sintetizzati:
1. Fascia Costiera;
2. Campagna;
3. Centro Storico;
4. Riaggregazione urbanistica e sociale fra quartieri satellite e centro città;
5. Infrastrutture e mobilità interna;
6. Strategie commerciali
Perché Ribera non è una merce, è storia, bellezza, comunità, futuro.
È stata promossa l’idea di turismo sostenibile, agricoltura di qualità, valorizzazione dei beni culturali e protezione dell’ambiente.
Servono impegni chiari da parte dei candidati, perché Ribera si difende oggi, o si perde domani.
Per questo si propone anche la creazione di un osservatorio civico permanente, l’urban center, per monitorare impegni, scelte amministrative, programmi, appalti e utilizzo delle risorse pubbliche, ma anche per affrancare il discorso pubblico da una visione primitiva della politica e raccogliere proposte, idee e criticità, per costruire un progetto di città che parta dalla vita reale di cittadini e cittadine.
D’altronde è risaputo che investire nella scuola, nell’università, nell’educazione delle giovani generazioni e nell’empowerment femminile produce effetti positivi duraturi, migliora la qualità della vita delle comunità e contribuisce concretamente anche alla lotta contro il cambiamento climatico.
I professionisti riberesi dell’area tecnica (Architetti, Ingegneri, Geologi, Dottori Agronomi/Forestali e Geometri) hanno riaffermato, anche attraverso le loro rappresentanze degli Ordini e Collegi professionali, di offrirsi quali garanti di un’interfaccia fondamentale per costruire il futuro di Ribera.
IL COMITATO DELLE PROFESSIONI TECNICHE DI RIBERA





