Sarà presentato stamattina al prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo il documento dei sindaci, degli agricoltori, delle associazioni dei produttori della provincia, redatto ed approvato nel corso della riunione presso il Libero Consorzi Comunale, con richieste di interventi urgenti e strutturali, alla valutazione di misure straordinarie di sostegno alle aziende, alla semplificazione amministrativa fino alla tutela delle filiere olivicola, cerealicola, vitivinicola ed alla verifica dei presupposti per il riconoscimento dello stato di crisi del comparto. L’incontro istituzionale, al quale prenderanno parte gli organi di informazione, è stato richiesto dal presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino e avrà luogo oggi alle ore 11,00 nella Sala Luigi Giglia.
Con il documento, che ha avuto come base la crisi del comparto della filiera olearia manifestata in diverse assemblee svoltesi in tanti comuni della provincia, verrà chiesto al rappresentante di governo di sollecitare interventi adeguati ed urgenti al Ministero dell’Agricoltura e alla Regione Siciliana.

Nella stessa giornata di oggi, in serata, si svolgeranno alcune assemblee aperte di olivicoltori nei centri di maggiore produzione olivicola per discutere dell’esito dell’incontro al Libero Consorzio e per valutare collegialmente le azioni da intraprendere. Ci sarà da decidere se gli olivicoltori saranno disponibili a raccogliere l‘invito già fatto di diverse associazioni provinciali a sospendere la raccolta delle olive, in tanti paesi già cominciata e in buona parte interrotta a causa delle piogge e il maltempo dei giorni scorsi. Sarebbe il segnale di una ferma protesta e l‘appello per la tutela della filiera olearia a sostegno del comparto economico che in provincia di Agrigento si basa in buona parte sui prodotti agricoli come olio, uva, ortaggi, grano .
“L’agricoltura è una risorsa fondamentale per la nostra provincia – si legge in un documento del Libero Consorzio che cura il coordinamento istituzionale – e non possiamo lasciare sole le imprese che ogni giorno sostengono costi sempre più difficili da affrontare. La presenza dei sindaci, dell’associazione dei consumatori e dei rappresentanti del mondo agricolo dimostra quanto sia importante costruire un’azione condivisa, capace di tenere insieme le esigenze dei produttori, la tutela dei cittadini e lo sviluppo del territorio. Il Libero Consorzio, intende svolgere un ruolo attivo di coordinamento e dare forza alle richieste che arrivano dalle nostre comunità”.

Fare squadra per difendere l’agricoltura, tutelare i consumatori e dare voce al territorio: è questo l’impegno che i sindaci e le associazioni intendono portare avanti.
La mobilitazione generale è nata a seguito delle recenti voci di mercato che ipotizzano la quotazione dell’olio extravergine d’oliva, sia dop che biologico, attorno ad una cifra stimata tra i 5 e i 6 euro al chilo. Gli olivicoltori sostengono che con tale prezzo non riescono nemmeno a coprire i costi sostenuti per la produzione per cui si corre il rischio che le olive rimangano attaccate agli alberi. Allo scorno arriva la beffa, dato nella passata stagione l‘olio si è venduto bene, a circa 9-10 euro al chilo, con margini discreti di guadagno per tutti gli operatori del settore olivicolo.
A promuovere in questi giorni la mobilatazione generale sono stati l’associazione Liberi Agricoltori, il comitato pro olio Terre Sicane, aderente al Dop Val di Mazara, il comitato Pro Verdura, l’Associazione Italiana Coltivatori e il movimento Terra è Vita.





