Ritratti: antropologi del nostro tempo – Maurizio Piscopo incontra Susanna Azzi

95

Il libro di Maria Susanna Azzi Una vita per la musicaSillabe Edizioni dedicato al grande lavoro di AstorPiazzolla è un lavoro straordinario da leggere e da far leggere alle nuove generazioni e soprattutto ai nostri figli con la massima attenzione.

MARIA SUSANA AZZI è un’antropologa culturale e ha indagato sull’immigrazione europea in Argentina da diverse prospettive: tango e musica argentina, vita istituzionale attraverso lo sport, affari nel Rio de la Plata, industria ed economie regionali. Il suo lavoro è stato tradotto in diverse lingue: coreano, francese, giapponese, inglese, italiano, polacco. Ha scritto per varie case discografiche argentine e straniere, ha collaborato a documentari per la RAI, Sony Classical e con Mike Dibb, Piazzolla in Portrait.


È stata consulente per numerose istituzioni, tra cui l’Americas Society, Smithsonian Institution, National Geographic Society, Metropolitan  Museum of Art, Academia Nacional de Ciencias Políticas y Morales, American Anthropological Association, AustrianScience Fund, Swiss National Science Foundation, British Journal of Etnomusicology, Fondazione Migrantes, Università Otto-Friedrich di Bamberg. Hafatto parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Internazionle Astor Piazzolla e de l ́Academia Nacionaldel Tango.  Ha contribuito a diversi libri. È autrice e coautrice di diversi libri, tra gli altri Antropologíadel Tango, Pioneros de la Industria Argenti  e AstorPiazzolla.

Quest’ultimo è stato Declarado de Interés Cultural por la Legislatura de la Ciudad

Autónoma de Buenos Aires, el Honorable ConcejoDeliberante de la ciudad de Olavarría, del Partido de General Pueyrredon a Mar del Plata, y por el HonorableSenado de la Provincia de Buenos Aires.

Ha ricevuto una medaglia d’oro dall’Associazione Lucchesi nel Mondo (2018).

È stata distinta come Personalida Destacada de la Cultura por la Legislatura de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires (2019).La sua curiosità l’ha portata a viaggiare in tutti i continenti, compresa l’Antartide.

È appassionata di fotografia e sport. Vive a Buenos Aires. Ha nazionalità argentina e italiana.

Astor Piazzolla (1921 – 1992) è stato un genio della musica, un uomo che usava la musica popolare argentina come materia prima per creare un nuovo genere musicale. In Astor Piazzolla, María Susana Azzi cattura la vita di questo straordinario musicista italo argentino. L’autrice ripercorre le origini di Piazzolla, dalla sua nascita in Argentina nel 1921 e dalla sua infanzia nel Lower East Side di Manhattan al suo ritorno in Argentina all’età di 16 anni, seguendo tutte le avvincenti tappe della sua formidabile carriera. Il libro è il frutto di oltre 250 interviste tra parenti, musicisti, amici, personaggi dell’arte, dello spettacolo e della cultura: Daniel Barenboim, Kronos Quartet, Al Di Meola, Tonino Guerra, Milva (María Ilva Biolcati), LaloSchifrin, Georges Moustaki, Plácido Domingo, Carter Brey, Leandro “Gato” Barbieri, Gary Burton, JorgeCalandrelli, Oscar Castro-Neves, Franca Mulligan, Paquito D’Rivera, Sergio e OdairAssad, Christine Walevska, RaúlBarboza… Con testi di Yo-Yo Ma, GidonKremer, Daniel Piazzolla, Pino Presti, Salvatore.

Quando nasce il libro dedicato ad Astor Piazzolla?

      Nel 1995. La prima edizione è stata pubblicata dalla Oxford University Press,  2000. Dopo fu tradotto in giapponese, coreano, polacco, e ovviamente in Argentina.

Chi era Piazzolla visto da vicino?

Un uomo tenero, molto timido, con un grande senseof humour. Un tano.

Con Piazzolla la vita del tango cambia in tutto il mondo. Può spiegare meglio questo pensiero?

Per liberare il tango dai suoi schemi tradizionali, Piazzolla iniziò ad utilizzare nuovi toni, colori e ritmi, introducendo così dissonanze, armoniacromatica e una più ampia varietà ritmica per darepiù sfumature alla suamusica. Era un ammiratore del cool jazz, un movimento con cui si identificava. In Argentina, i tangueros tradizionali hanno trovato la loro musica emotivamente fredda, anche se questo è lontano dall’essere vero. Dramma, passione, malinconia e nostalgia sono sempre presentinellamusica di Piazzolla. Aveva un’ammirazione speciale per Stan Getz, Miles Davis, Stan Kenton, Gil Evans, il Modern Jazz Quartet, George Shearinge DaveBrubeck. Grazie al cool jazz, il contrappuntoimprovvisato ha avuto una rinascita. Piazzolla incorpora queste risorse nella sua musica; i suoimusicisti avevano anche una certa libertà di improvvisazione, cosa non comunenel tango tradizionale.

Come ha accolto il pubblico il suo libro?

Benissimo. Con molto interesse. Sono molto soddisfatta.

Piazzolla e la famiglia…

Piazzolla era un uomo di famiglia fino alla separazione della sua prima moglie. Adorava i suoi genitori, sua prima moglie Dedé Wolff e i suoi figli Daniel e Diana. Dopo ha deciso di dedicarsi alla musica, ha vissuto molto all’ estero, e la famiglia per lui non aveva la stessa importanza che aveva prima.

Piazzolla e gli italiani…

Si sentiva molto italiano. I suoi 4 nonni erano italiani. I nonni materni da Massa Sassorosso nel comune di Villa Collemandina, in provincia di Lucca; i nonni paterni di Trani, in Puglia. Lui si trasferì a Roma nel 1972, scrisse molto, fra l’altro Libertango, e collaborò con musicisti italiani: Pino Presti, Tullio de Piscopo, Mina e la favolosa Milva. Diventò molto amico di Salvatore Accardo.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Ho altri libri che mi aspettano al mio ritorno in Argentina.