Ribera: Un’ora di pioggia torrenziale allaga Seccagrande. La testimonianza di Calogero Spallino

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Ieri sera una pioggia torrenziale ha investito il territorio, Ribera e Seccagrande. Nella località balneare l’acqua piovana ha allagato tutto il lungomare Gagarin nei due sensi marcia. Pare che non vengano segnalati al momento grossi danni. Verifiche sono in corso.
Pubblichiamo la testimonianza di un giovane, Calogero Spallino, del gruppo politico “Azione”.

“Azione, Calogero Spallino : “Seccagrande inondata dall’acqua. Garanzie di sicurezza e fluidità della circolazione venute meno a causa di un acquazzone”.Un primo sabato di settembre che sicuramente molti giovani e adulti ricorderanno.
A creare problemi alla circolazione a causa di un allagamento del lungomare seccagrandese è stato un acquazzone durato circa un’ora. Le intemperie climatiche non possono essere calcolate con esattezza, ma possono essere prevenute con la manutenzione ordinaria – e quando serve straordinaria – soprattutto degli impianti fognari, iniziando dalla pulizia dei tombini.
Cosa è accaduto?
Resistenze si presume di fogliame e detriti nei tombini che hanno portato a una fuoriuscita di liquame e conseguentemente a un forte e insistente “odore” che poco aveva di buono per residenti, cittadini e turisti; trascinamento di pattume con tutto ciò che ne consegue dalla dispersione dei rifiuti quali il vetro, in seguito calpestato dalle macchine a causa della poca visibilità (e che consigliamo di ripulire al più presto); Contatto tra l’acqua e le cassettiere di attacco della luce; difficoltà nella gestione degli spazi garantiti per lo svolgimento della servizio da parte dei locali.
Sia chiaro, questo è un problema che non ci sentiamo, ad onor del vero, di attribuire ad uno o ad un altro amministratore. La pulizia degli impianti di scarico dell’acqua piovana sono un tasto dolente in molte città e non solo su Ribera/Seccagrande.
Questo però non può esimere chi di competenza dall’effettuare un sopralluogo e garantire, come da normativa, quanto previsto negli obblighi degli enti locali.

Qui citiamo alcuni riferimenti normativi :
La responsabilità della Pubblica Amministrazione per omessa o cattiva manutenzione delle pubbliche strade discende da disposizioni normative che impongono agli enti territoriali (Comuni, ex Province, Regioni) obblighi di manutenzione e sicurezza delle stesse oltre che di tutte le altre aree urbane calpestabili (piazze, marciapiedi…).
Segnatamente, l’art. 14 comma 1 del Codice statuisce che : “Gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono: a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; b) al controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze; c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta”.
Cosa consigliamo di fare :
In particolare per la prossima estate, visto che la stagione estiva giunge al termine, pensiamo possa essere utile eseguire attente manutenzioni ordinarie per almeno 3 volte durante l’estate, iniziando da prima dell’inizio della nuova stagione estiva per poi procedere con un nuovo controllo durante il mese di luglio e concludere con una pulizia conclusiva per la stagione successiva.
Potrebbe secondo noi essere molto utile iniziare – già da questo mese – in modo da vedersi già parzialmente avanti per il prossimo anno.