Ritratti: personaggi del nostro tempo Maurizio Piscopo incontra Serena Rubino

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Ho conosciuto Serena Rubino alla libreria Modus Vivendi di Palermo, una delle librerie indipendenti della città diretta da Fabrizio Piazza.

Serena è una docente di sostegno alla scuola secondaria di primo grado. È sposata ed ama la sua famiglia, alla quale è profondamente legata. Tra le sue passioni ci sono la lettura, la scrittura, lo studio della chitarra e il canto. Nel tempo libero, infatti, frequenta con passione e profondo trasporto queste lezioni. Mi confida che ha preso ad esplorare questo mondo fatto di musica, solo da poco tempo, ma la musica abita in lei da sempre, la sua anima è blues.

L’interesse per la lettura e scrittura trova espressione grazie ad una sua recente attività, sul web, molto prolifica ed apprezzata. Ormai da mesi, infatti, cura dei profili social dove si occupa di recensioni a volumi di narrativa e non solo.Giornalmente ascolta tantissimi brani sia d’oltreoceano (country, blues, jazz, soul, rock, metal) italiani (i suoi preferiti sono i cantanti Indie come ad esempio Tommaso Paradi, Coez, Franco126, Calcutta, Gazzelle). Il suo range di ascolto è comunque molto esteso e comprende la classica, la lirica, il cantautorato italiano primo tra tutti Lucio Battisti.

Ha anche una predilezione per il disegno e la pittura, ma per motivi di tempo non ha modo di curare anche questa passione. Circa i film, o il regista preferito, riferisce che, ama Alfred Hitchcock, Tim Burton, Quentin Tarantino, Sergio Leone ed i film western classici, i musical, Francis Ford Coppola e il suo “Dracula”. Ha una particolare passione per i polizieschi e gialli afferenti alla sfera delle indagini di “Monsieur Hercule Poirot” o “Miss Marple”. Ama anche i film Hollywoodiani sia classici che contemporanei. Ma andiamo a conoscere Serena da vicino

-Quando nasce la tua passione per la scrittura, la letteratura e per il blog?

Credo di avere sempre avuto queste passioni, adesso hanno solo trovato le giuste motivazioni per incanalarsi e trovare sfogo. La passione per la scrittura ho avuto modo di sperimentarla ed applicarla nel periodo post laurea. Ho infatti avuto la possibilità di collaborare con le professoresse che mi avevano seguito durante la stesura della tesi. Da lì è stato un crescendo di collaborazioni fin quando non ho avuto l’occasione di scrivere recensioni e sette voci per il “Dizionario Enciclopedico dei Pensatori e Teologi di Sicilia. Dalle origini al XVIII secolo” per la “Facoltà Teologica di Sicilia”. Negli anni ho anche scritto diverse relazioni artistiche, recensioni per artisti e collaborato alla realizzazione di schede descrittive di oggetti d’arte per dei volumi artistici. La passione per la lettura era già insita in me, quella per il blog è più recente.

-Sei una Content Creator e divulgatrice culturale, in che cosa consiste il tuo lavoro?

Prima di tutto bisogna specificare che senza la passione non si potrebbe portare avanti questo tipo di attività. Richiede impegno, tempo, pazienza. Tutto inizia da un’idea: il mio progetto iniziale era proprio quello di leggere dei volumi di narrativa e pubblicare delle recensioni, dopo si è sviluppata l’idea dei reading e devo dire che sono molto apprezzati.

-Quali sono i rischi e i benefici dell’intelligenza artificiale?

I rischi sono i suoi NON limiti, la sua difficile legislazione. E’ troppo vasta! Di per sé potrebbe essere un sistema perfetto, anche perché, così come l’intelligenza umana, più la si alimenta più apprende e si arricchisce. Ma non dobbiamo commettere l’errore di pensare che l’IA possa sostituire l’uomo o la potenza del pensiero umano: una Intelligenza Artificiale non potrà mai sostituire la creatività di un Pensiero Divergente e l’empatia e calore di una Intelligenza Emotiva. Il sistema non è perfetto!

-Quanti libri hai recensito finora?

Ho letto diversi tra romanzi, raccolte di poesie e volumi storico artistici.

-Come fai a scegliere un libro?

La cosa simpatica è che finora sono i libri ad avere raggiunto me. Mi spiego: tutto parte sempre dai miei profili social, da un contatto con un follower che inizia a pubblicizzare il suo volume, incuriosita chiedo info, le ricevo e decido di acquistarlo. Da quel momento è un crescendo, altri ne ho conosciuti, altri mi hanno raggiunto. Inoltre ritengo siano fondamentali le presentazioni, e le fiere dei libri: l’idea iniziale è sempre quella di comprare un solo volume, ma alla fine mi ritrovo con la sacca piena di romanzi e di felicità.

-In che modo la letteratura è un ponte tra le generazioni?

La letteratura non ha tempo. Un romanzo non ha una dimensione temporale, quando un qualcosa viene pubblicato lo si regala all’eternità. In questo senso è un ponte tra le generazioni perché continua il suo viaggio nel tempo tra gli uomini, le culture, i sentimenti, le differenti percezioni.

-Serena e il canto: da quanto tempo coltivi questa passione e in che modo nasce il tuo feeling con la musica?

La musica ha sempre “abitato” casa mia. In famiglia siamo un pò tutti canterini. Mio nonno suonava la tromba e il pianoforte. Io stessa ho sempre avvertito l’esigenza di voler cantare e suonare, alcune circostanze della vita mi hanno portato a realizzare questi miei sogni solamente in età adulta. Sono una donna contenta e soddisfatta perché lo sto facendo con serietà, impegno e passione. Inoltre, amo diversi generi musicali ed ho un range d’ascolto particolarmente vasto, che va dalla musica classica per approdare al metal. La musica abita in me, è la mia parte di anima più vera e bella, doveva trovare sfogo e vita, era arrivato il suo/mio momento!

-Quali sono i tuoi hobby nel tempo libero?

I miei hobby sono proprio il canto, lo studio della chitarra (che amo, è la mia anima). Tra i miei interessi seguono poi la lettura, la scrittura e curare i miei profili social.

-Come sono diventate le donne moderne?

Penso che le donne siano sempre state di una cifra superiore agli uomini. Di nuovo c’è solo che adesso studiamo e lavoriamo anche noi e questo comporta una apertura mentale maggiore. Inoltre abbiamo capito che dobbiamo “combattere” per affermarci. Siamo diventate combattive e più sicure circa la nostra identità, siamo vincenti!

-E’vero che le donne hanno cambiato la Sicilia?

Come più volte ribadito dal grande professore Antonino Buttitta la Sicilia è terra di donne e di matriarcato. Ed io al riguardo non ho molto da aggiungere. Le donne hanno una capacità di organizzazione ed una visione della vita molto più elastica e dinamica dell’uomo. Siamo parecchie spanne sopra l’uomo!

-A quanto pare oltre alla letteratura, il cinema, la storia e l’arte, ami profondamente la cultura religiosa… Ne vuoi parlare?

È parte della nostra vita, della nostra spiritualità. È ciò che ci dà anche coraggio e ci aiuta durante alcune difficoltà della vita.

-Cosa salverà il mondo oltre alla bellezza?

Posto che si possa salvare, non arriverà né Superman, né tutti gli Avangers, né purtroppo Wonder Woman. Il mondo si salverà solo se l’uomo riuscirà a ricondursi a sè stesso, alla sua vera dimensione, liberandosi dal sovrappiù. Ciò comporterebbe forse un passo indietro rispetto al miglioramento della qualità della vita anche in fatto di tecnologia, però probabilmente guadagneremmo in umanità e gentilezza. Circa la bellezza, in senso più alto, bisogna avere la cultura per poterla riconoscere. Ergo, mi auguro che l’essere umano possa sempre coltivare cultura ed elevarsi.

-Chi sono i tuoi scrittori di riferimento?

Non ne ho di particolari, diciamo che ho amato tantissimo, in tempi più recenti, l’eccellente penna di Stefania Auci e la sua saga sui Leoni di Sicilia.

-Cosa sfugge agli uomini del nostro tempo cosa non hanno capito delle donne?

Non hanno compreso la nostra intelligenza, in senso più alto. Loro pensano di avere compreso tutto di noi, ma non è così. Noi donne ci muoviamo sempre un passo, due, tre passi avanti a loro. La nostra mente è differente, il nostro modo di ragionare è differente, il nostro modo di intendere la vita e la risoluzione dei problemi è differente. Molto più elastico e dinamico. L’uomo non riuscirà mai veramente ad entrare nei nostri meccanismi di ragionamento.

-Un commento su un pensiero dello scrittore polacco Isaac Bashevis Singer: “Se Dio è misericordioso perché muoiono i bambini”?

Perché l’uomo, anche per i suoi fallimenti, avverte il bisogno di dovere imputare delle colpe a Dio? Egli segue una sua “pedagogia” e noi non siamo alcuno per poterlo giudicare. Siamo essere finiti, incapaci di comprendere la grandezza del progetto divino. Dio non manda croci che non si possono sopportare, ciò che accade serve solo per farci comprendere quanto noi possiamo invece essere fortunati anche nel confronto giornaliero con la disabilità. Essa, a volte, mette alla prova la nostra capacità empatica e di visione della vita. Inoltre Dio non comanda sulla natura. Ci si rivolge a lui piuttosto per riuscire a superare i momenti più difficili.

-Secondo lo scrittore Jorge Luis Borges l’universo e la realtà non sono tanto un’opera divina, quanto piuttosto il prodotto dell’invenzione umana, della memoria e della parola scritta. Viene fuori che la storia e l’esistenza traggano origine dai libri. Puoi commentare questo pensiero…

Beh, è nato prima l’uovo o la gallina? All’origine di tutto deve necessariamente esserci un essere infinito, una energia creatrice universale, peraltro presente in tutte le culture del mondo. Per il resto l’uomo che studia e avverte di volere divulgare sapere, avvertirà anche ad un certo punto la necessità di applicare determinate regole e teoremi, quindi, diciamo che alcune cose sono frutto dei libri, altre, più misteriose, come ad esempio la procreazione della vita, restano appannaggio di una entità altra che sia il Padre Eterno o abbia un altro nome. Sono i cosiddetti “Misteri della Fede”.

-Se Dio si mettesse a scrivere che libro scriverebbe?

Beh, un “pò’” di tempo fa scrisse le “tavole della legge” e andarono distrutte per mano di un uomo seppur un eletto. Se proprio dovesse decidere di scrivere un libro, dovrebbe, probabilmente, stilare un canone di ricodifica di tutta l’umanità. Riconcepirla migliore e senza dovere scegliere “mele” esclusive, diversamente ci saranno sempre i serpenti che indurranno a commettere peccato.

-Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ti svelo un segreto: io non ne faccio mai! Lascio un pò che siano gli eventi o il mio “fiuto” quasi da segugio (come ebbe a dire una mia professoressa) a guidarmi. Solitamente mi indirizza sempre verso la giusta direzione e intuizione. Ovviamente spero di potere continuare a lavorare, per il resto sono pronta ad accogliere tutto quello che di buono potrà arrivare sia dalla mia attività di content creator che per quanto riguarda il canto e lo studio della chitarra. Quando ci si mette in gioco non si sa mai quali strade possono aprirsi, quali incontri verificarsi.

Biografia

Serena Rubino.Vive e lavora, come insegnante di sostegno, a Palermo, città che le ha anche dato i natali. Laureata in “Storia dell’arte” presso l’Università degli Studi di Palermo, nel 2018 consegue un Master in “Catalogazione di beni culturali ecclesiastici”. Nel 2024 l’abilitazione all’insegnamento di “Arte e Immagine” per le scuole secondarie di primo grado. Negli anni ha collaborato con la “Facoltà Teologica di Sicilia” redigendo sette voci per il “Dizionario Enciclopedico dei Pensatori e Teologi di Sicilia. Dalle origini al XVIII secolo”. Ha redatto inoltre recensioni ai volumi pubblicati dall’editore Sciascia per la stessa facoltà ed edite all’interno della rivista “Ho theologos” della “Facoltà Teologica di Sicilia”. Appassionata di musica, studia chitarra e canto, al suo attivo ha anche una breve esperienza di recitazione teatrale amatoriale. Dimostra inoltre una spiccata passione per la lettura e la scrittura, tanto da essere promotrice di una più recente attività che la vede impegnata come “Content Creator” e divulgatrice digitale, recensendo volumi di narrativa e non solo sulle principali piattaforme web (Instagram, Facebook, Thread).