Ribera: Padre Antonio Nuara “Consumiamo i prodotti agricoli ed alimentari Made in Italy”

10

Ieri, sabato 26 settembre, a Ribera, promosso dall’Associazione Liberi Agricoltori si è svolto un incontro tra produttori di olive e frantoiani per discutere le problematiche riguardanti la campagna olearia.

“La crisi dell’olio d’oliva: silos pieni, prezzi dimezzati e la minaccia delle importazioni estere”.

Gli olivicoltori lanciano l’allarme alla vigilia della raccolta: prodotto invenduto, crollo del valore fino al 50% e concorrenza extracomunitaria” (E. Minio). Perché il titolo? Perché i vari Governi non sono mai intervenuti per dare una soluzione economica che rispetti l’economia agricola in tutti i suoi comparti. Si è limitato a dare “ristori” di cui principalmente hanno usufruito i grossi produttori e i grossi commercianti. Ricordo ancora l’azione delittuosa della Comunità Europea che con i contributi incoraggiava a distruggere le arance facendole calpestare e buttarli nel fiume Magazzolo. Oggi gli Agricoltori alzano la testa ed esigono rispetto della loro dignità. Non si può tollerare che arrivi in italia grano canadese pieno di glisofato cancerogeno. Olive , olio, agrumi che non rispettino le regole dettate dall’Europa per l’agricoltura. Le arance e l’olio che arrivano dal Marocco, dalla Tunisia e dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo, perché non rispettano i codici previsti per l’Italia. Gli agricoltori e i cittadini hanno in mano due un’armo straordinarie per fermare questa deriva. La prima: non si compra olio che non abbia olive e molitura italiane.

La seconda: fissare un tetto comune di vendita del prodotto È una resistenza storica per avere più ascolto e più dignità.

Tra i miei ricordi c’è qualche soggiorno in Svizzera: già 60 anni fa “tutti i mezzi di Comunicazione Sociale” invogliavano tutti i cittadini a consumare solo prodotti svizzeri.

Bisogna ricordarsi sempre che “uniti si vince” e che i “furbetti” comprendano che danneggiano gli altri produttori e, nel tempo, anche sé stessi. Personalmente, quando compro nei supermercati leggo sempre le etichette e se sono prodotti non italiani non li compro.