Ribera: Tre guariti dal coronavirus. Continuano i tamponi. L’appello del sindaco Pace

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Sono tre i cittadini riberesi che sono risultati guariti dal coronavirus e che hanno chiuso definitivamente con la quarantena. L’esito di negatività è stato comunicato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento al sindaco Carmelo Pace e alle autorità sanitarie che ne hanno seguito tutto il decorso. “Si tratta di una buona notizia – afferma il primo cittadino – perché la situazione sanitaria ormai da tre settimane è tranquilla. Non ci sono stati nuovi casi di covid-19 e soprattutto le gente che rientra da altre regioni e giù sottoposta all’esame del tampone è risultata negativa”.
La situazione sanitaria sul virus oggi è questa. Degli otto casi riscontrati con il coronavirus, un paziente è deceduto, degli altri sette, ben tre sono stati dichiarati guariti e dei rimanenti quattro pazienti i sanitari e gli amministratori aspettano l’esito del secondo tampone rinofaringeo. Nel contempo, continuano gli esami su alcuni centinaia di cittadini che stanno rientrando quotidianamente dal Nord. Si tratta di molti studenti che rientrano anche dall’estero e anche di tanti riberesi che, per cure mediche ed interventi chirurgici, si sono recati nelle regioni settentrionali e che ora devono rientrare nelle loro abitazioni riberesi.
“Non faccio altro che raccomandare quotidianamente a chi rientra da fuori – afferma il sindaco Carmelo Pace – di registrarsi subito e di mettersi in quarantena. Spero soltanto che possa essere ascoltato alla lettera perché basta un semplice asintomatico o qualcuno che sorvola sulle disposizioni per mandare all’aria tutti i sacrifici fatti da miglia di cittadini che continuano a seguire la normativa locale per la quale le forze dell’ordine vigilano attentamente per evitare gli assembramenti”.
Intanto, venerdì prossimo si chiuderanno le disposizioni dell’ordinanza sindacale che ha regolato l’accesso ai supermarket, secondo l’elenco alfabetico dei cognomi (una volta la settimana) e le autorità amministrative sperano che non si registrino via vai continui dei cittadini per fare la spesa.