Ribera: Convegno e mostra fotografica della San Vincenzo de Paoli su San Pier Giorgio Frassati

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Una interessante iniziativa religiosa e culturale, promossa dal consiglio ODV Vincenzo de Paoli di Ribera, ha permesso a tanti di approfondire la conoscenza del giovane San Pier Giorgio Frassati, nato nel 1901 a Torino e morto a 25 anni, in odore di santità per il suo amore verso i poveri e i diseredati.

A Ribera nella chiesa del Rosario e nel salone del Bambino, la San Vincenzo è riuscita ad organizzare per una intera settimana una mostra sul santo “Verso l’Alto e verso l’Altro”, visitata da tanti studenti, fedeli e cittadini, un convegno, molto partecipato, sulla vita del santo, grazie alla presenza illustre di un insigne studioso, il Prof. Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Agrigentina, con origini di Canicattì, in un convegno, condotto come moderatrice da Nardina Mangiacavallo.

L’incontro è servito per fare ancora luce e conoscenza su questo giovane santo, terziario domenicano, figlio di famiglia borghese (i genitori Alfredo e Ametis erano i proprietari del giornale quotidiano La Stampa di Torino), nato nel 1901 e morto il 4 luglio 1925 per una menengite virale, beatificato nel 1990 da Papa Giovanni Paolo II e proclamato santo il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV.

Ad illustrare la figura di San Pier Giorgio e le sue opere è stato il Prof. Notarstefano che, con un linguaggio semplice, ha descritto la vita, molto breve, del santo torinese, che come San Francesco d’Assisi, ha vissuto tra i poveri, i bisognosi a cui donava ciò che la sua ricca famiglia gli destinava.

Il docente universitario della Lumsa, studioso e ricercatore, ha sottolineato l’impegno del santo verso la categoria dei minatori, l’impegno di carità e giustizia verso i ceti dei diseredati e il suo cammino di laicità, perfino l’amore verso una giovane orfana di cui pochi sono stati a conoscenza. Il suo motto era “Accogliere l’altro”. In molti al convegno hanno fatto pure la riflessione su come oggi la figura di fratel Biagio Conte di Palermo abbia percorso i passi fatti un secolo fa dal santo di Torino.