Ribera: Gettoni di presenza in beneficenza. I consiglieri D’Anna e Vassallo “ Urge una proposta condivisa di tutto il consiglio”.

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I due consiglieri comunali Liborio D’Anna e Benedetto Vassallo si inseriscono nella “diatriba” tra consiglieri dell’opposizione ed amministrazione civica. Questa la nota che ci è stata inviata.
“In tempi di Coronavirus non avremmo mai pensato di dover affrontare un dibattito politico di questo tipo, avendo tutti altri pensieri più importanti e dovendo far fronte a necessità sempre più crescenti. Sentendoci però chiamati in causa non ci possiamo sottrarre a quanto avanzato da sette consiglieri comunali sostenitori del candidato a sindaco Matteo Ruvolo. Con tono trionfalistico annunciano la rinuncia al loro gettone di presenza per tutto il 2020 per donarlo ai più bisognosi, ed invitano gli altri consiglieri a seguirli nell’iniziativa. Ma qualcuno dei nostri cittadini ha idea di cosa stiamo parlando? Un gettone di presenza equivale a circa 27,00 euro lordi che non viene corrisposto se non si è presenti. E quanti consigli comunali si sono fatti nel 2020 vista l’emergenza de Coronavirus? E quanti se ne potranno fare fino a fine mandato? E chi non era e non sarà presente quanto donerà? Zero? La verità è che l’argomento era stato discusso in un gruppo whatsapp di tutti i consiglieri comunali, ed i sottoscritti, ritenendo importante che il consiglio comunale nella sua interezza desse un contributo, a prescindere dall’appartenenza politica, avevano proposto di stabilire un importo fisso uguale per tutti i consiglieri indicando l’importo di 100 euro a consigliere per dare certezza e concretezza alla raccolta. La nostra proposta rimane ancora valida, anche per un importo diverso da concordare con tutti consiglieri. Riteniamo però che, proprio per evitare che diventi un gioco al rilancio di chi offre di più, sarebbe opportuno che ci si confrontasse per le vie brevi senza coinvolgere la stampa e i cittadini fin quando non si raggiunga una decisione condivisa. La proposta dei sette consiglieri fatta in questi termini rischia di apparire soltanto strumentale e provocatoria. Oltretutto rischia di non raccogliere quanto sperato. Vogliamo concludere con una considerazione: chiedere ad un sindaco di qualsiasi città d’Italia di rinunciare alla propria indennità in questo momento è veramente una proposta fuori da ogni logica e correttezza politica, visto che a nostro giudizio in tempi di Coronavirus le responsabilità e l’impegno degli stessi sono sicuramente aumentate, non certo il contrario. Ognuno ha fatto in questo periodo del bene ed ha aiutato chi magari è in difficoltà, ma a nostro giudizio questo non può e non deve diventare un argomento politico-elettorale altrimenti si rischia solo di fomentare la rabbia di chi oggi è in difficoltà. I consiglieri comunali”

Liborio D’Anna e Benedetto Vassallo