Una ditta locale che voleva realizzare un progetto di vendita di materiale sanitario chiede un risarcimento danni di 2 milioni di euro per la mancata concessione edilizia da parte del comune di Ribera, fa ricorso al Tar e al Cga e vede respinta la richiesta risarcitoria. A renderlo noto è l’avvocato Girolamo Rubino che ha difeso l’amministrazione comunale nelle due sedi istituzioni a cui si era rivolta la società Biosdefra srl con una richiesta per danni di 2 milioni di euro.
La vicenda è di circa tre anni fa quando la ditta, proprietaria di un appezzamento di terreno in località Piana, posta di fronte all’ospedale riberese, presentò un progetto per la realizzazione di strutture a carattere sanitario. Al diniego del responsabile del settore urbanistico, in quanto l’area in questione ricadeva in zona priva di destinazione urbanistica (cosiddetta zona bianca) per via della decadenza dei vincoli discendenti dal piano regolatore generale, il legale rappresentante della società Carmelo Tavormina proponeva ricorso al Tar che respingeva il ricorso, inoltrato successivamente al Cga dove il comune di Ribera si costituiva in giudizio sempre difeso dall’avvocato Girolamo Rubino.
Il presidente Rosanna De Nictolis, presso il Cga, relatore Marco Buricelli, convivendo le tesi difensive, secondo cui il decorso del termine quinquennale ha reso l’area soggetta alla disciplina urbanistica relativa alle “zone bianche, ha respinto la richiesta risarcitoria della società per cui il comune riberese nulla dovrà corrispondere.





