Ordine degli Architetti di Agrigento, domani tavola rotonda

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“Progetti e concorsi – La qualità dell’architettura, il quadro normativo” è il tema di un seminario di studi che è stato promosso per lunedì 10 giugno, alle ore 16,30, presso Casa Sanfilippo ad Agrigento, dall’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento. Alla tavola rotonda di lunedì interverranno prestigiosi oratori come Maria Grazia Bellisario, dirigente del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Biagio Cantisani, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Catanzaro, Pietro Meli, già soprintendente ai BB. CC. AA. di Agrigento, Giovanni Francesco Tuzzolino, Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, Pietro Fiaccabrino, direttore della rivista “Aa”, e l’ “archistar” Franco Purini,della Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, Rino La Mendola, con la presentazione del convegno da parte di Giuseppe Parello e di Giuseppe Mazzotta.

Ecco la relazione del presidente provinciale dell’Ordine, l’architetto riberese Giuseppe Mazzotta.

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IL LAVORO AL PRIMO POSTO

di Giuseppe Mazzotta

 Lo stallo del comparto edilizio, creato da molteplici fattori, ha determinato una crisi della professione che non ha eguali dal dopoguerra ad oggi. Per cercare di dare uno stimolo a sbloccare questo stato di cose lavoro e formazione professionale dovranno muoversi di pari passo per cogliere le occasioni che il mercato della progettazione offre. E gli ordini professionali, con la recente riforma, sono stati chiamati a svolgere un ruolo cardine nel processo di aggiornamento dei propri iscritti. Lo sostiene Giuseppe Mazzotta, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Agrigento che puntualizza come il lavoro sia al primo punto.

“ L’Ordine provinciale – dice l’architetto Mazzotta – ha promosso ed attivato, in questa primavera, una serie di incontri che, con cadenza almeno settimanale, hanno visto coinvolti centinaia di professionisti aggiornarsi a costo zero, utilizzando le risorse intellettuali interne e quelle disponibili nel territorio. Il tema principale è stato la sicurezza nei cantieri, dove è già obbligatorio l’aggiornamento da cinque anni. E così, da Menfi a Sciacca, da Licata a Bivona, Ribera, Canicattì ed Agrigento, ci siamo più volte incontrati nei seminari cui hanno preso parte non solo architetti, ma anche altri professionisti dell’area tecnica che, per tramite dei rispettivi Ordini e Collegi, hanno richiesto l’accreditamento”

Giuseppe Mazzotta sottolinea come, con il responsabile del Dipartimento LL.PP. dell’Ordine, Alfonso Cimino, sia stato più volte evidenziato come la qualità della progettazione architettonica trova mortificazione nella sterile logica dei numeri a cui è soggetta una gara. Pensare ad un progetto di architettura come ad un qualsiasi altro servizio è un’aberrazione tutta italiana che ha prodotto negli ultimi anni un visibile impoverimento della qualità del costruire che, invece di rivolgersi alla bellezza, sceglie l’economicamente vantaggioso. La qualità progettuale è fatta di tempi e logiche tutt’altro che legate alla semplice efficienza produttiva, e questo è stato più volte ribadito anche dal responsabile del Dipartimento Beni culturali dell’Ordine, Riccardo Lombardo.

“La politica, per caricarsi di proposte positive, deve nutrirsi delle indicazioni provenienti dal mondo delle professioni, dell’accademia e della cultura – conclude Mazzotta – il nostro “piccolo” Ordine, dell’ultima e più lontana provincia d’Italia, intende alimentare questa giunzione culturale da promuovere nelle sedi opportune, da quelle locali fino a quelle nazionali. E l’occasione viene data appunto dalla tavola rotonda di lunedì dal titolo “Progetti e concorsi”.