PALERMO. Singolare omaggio artistico dei pittori palermitani alle canzoni del Festival di Sanremo dal 1951 all’edizione dell’anno scorso. Ben 74 tele pittoriche, alcune già complete e altre in corso di realizzazione, mostrano in ordine le immagini delle 74 canzoni vincitrici del festival sanremese di tre-quarti di secolo in una mostra che sarà realizzata, ed esposta alla fruizione pubblica, in una grande sala di Villa D’Amato sul lungomare palermitano di via Messina Marine messa a disposizione dal direttore Marco Mineo. A promuovere l’iniziativa di cultura musicale è stata l’associazione culturale “Calapanama”, nata nel 2021, composta da un nutrito gruppo di artisti del capoluogo siciliano che da anni sono protagonisti nell’area marina della Cala di variegate manifestazioni che tengono impegnati pittori e familiari e offrono ai visitatori apprezzati momenti di interesse culturale. Il nome deriva dall’attività degli artisti che dipingono ogni sabato mattina alla Cala, indossando un cappello di paglia il famoso panama, da cui il nome.

L’idea è nata nella primavera scorsa quando il presidente del sodalizio artistico Totò Calo’ ebbe l’idea e varò un progetto di pittura dal titolo “Parafrasando Sanremo”, con il coinvolgimento di quasi tutti i componenti dell’associazione, allargata per le opere a qualche collaboratore esterno. Da mesi i pittori lavorano con pennelli, colori e tele, nella misura di 80 per 60 centimetri, acquistati di propria tasca, a dei dipinti che raffigurano la storia della canzone italiana e i brani vincitori, anno dopo anno, da “Grazie dei Fiori” di Nilla Pizzi e a “La noia” di Angelina Mango. La mostra collettiva degli artisti sarà visitabile con ingresso gratuito dall’11 febbraio al 10 marzo prossimo. Sarà presentata in una conferenza stampa alle ore 10,00 del 10 febbraio prossimo. La collettiva “Parafrasando Sanremo” all’Hotel Villa D’Amato, alle ore 17,00 dell’11 febbraio prevede nel programma la presentazione di Caterina Trimarchi e Giuseppe Maurizio Piscopo, l’intervento della prof.ssa Maria Concetta Favazza. Avrà luogo a seguire un medley musicale sanremese con le fisarmoniche di Giuseppe Maurizio Piscopo e Pierpaolo Petta, con il mandolino di Nino Nobile e la chitarra di Francesco Maria Martorana.

Tanti pittori hanno terminato le opere come Totò Calò, in “Dio come ti amo” di Domenico Modugno 1966, e come Caterina Trimarchi, in “Grande amore” de Il Volo 2015. Altri le completeranno in settimana.
“La collettiva vuole essere la ricostruzione della memoria storica della più importante manifestazione canora d’Italia – dice il presidente Calò – il festival è lo specchio della società italiana che cambia attraverso i decenni sia nei testi che nella musica, nei parolieri e nei cantanti. Noi ne abbiamo voluto celebrare l’evoluzione della vita sociale, culturale ed economica dal primo dopoguerra fino ai giorni nostri”.
La canzone vincitrice della kermesse canora del 15 febbraio 2025 avrà subito la sua visibilità, con un dipinto realizzato in diretta nel corso della notte, dopo la proclamazione del vincitore. Non si conosce ancora la destinazione finale delle 75 tele, ma, se saranno richieste, gli autori sembrano disponibili a donarle all’organizzazione del festival, all’Ariston o al Comune di Sanremo. Nel corso delle cinque serate, trasmesse dalla Rai, circola voce, non confermata, che i presentatori del festival possano fare qualche riferimento all’iniziativa artistica dei pittori di Palermo.






