La presente, da parte del gruppo consiliare Progetto Rinascita del Comune di Cianciana per segnalare e denunciare la situazione sociale e sanitaria in cui versano i nostri territori e la nostra popolazione. Il Comune di Cianciana , assieme ai Comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, San Biagio Platani e Santo Stefano Quisquina appartengono allo stesso distretto sanitario. Questi comuni, oltre alla vicinanza geografica, condividono le medesime caratteristiche e per certi versi la medesima sorte: uno spopolamento costante, che determina un invecchiamento della popolazione e un’economia sempre più precaria legata ai molti disagi dipendenti dalla carenza di servizi sul territorio.

Il pessimo collegamento viario col capoluogo e con le importanti città della provincia agrigentina rendono ben più difficile la gestione delle molteplici problematiche del territorio che dovrebbero essere degne di maggiore scrupolo. Quando queste problematiche però interessano un settore importante come il diritto alla salute, tutto diventa ancor più difficile da accettare. La distanza con gli importanti Ospedali della provincia negli anni ci ha portato ad appoggiarci per le esigenze varie al Distretto Sanitario, tuttavia nel tempo, piano piano, abbiamo visto smembrare, ridurre al minimo e annullare importanti figure e servizi, privando la popolazione dei diritti essenziali di assistenza: gli specialisti che afferiscono al poliambulatorio o ai consultori sono sempre meno, e le visite, spesso, destinate a liste di attesa interminabili.
La gente pertanto è costretta a cercare soluzioni diverse, ricorrendo agli specialisti privati. Ma tutti possono permetterseli? La carenza di mezzi pubblici che permettano di raggiungere gli ambulatori negli orari utili, di cui alcuni paesi sono proprio sprovvisti, costringono la gente a chiedere ad amici o parenti, ma non tutti hanno figli o amici disposti ad intraprendere viaggi della speranza! Molto spesso la gente è sola ed anziana, e necessita di aiuto! Per le urgenze abbiamo il servizio del 118, meno male! Peccato però che da diversi mesi ormai il medico sull’ambulanza di Cianciana è garantito per una decina di turni al mese. L’importate è aver avviato il sevizio di ambulanza e poi resa la stessa medicalizzata, poi la gestione non conta!

Ricordiamo inoltre che l’elisuperficie di Cianciana non è abilitata al volo notturno da ormai troppi anni. Il sevizio di salute mentale è ormai ridotto ai minimi termini. Gli psichiatri in turno sono sempre meno e con pochissime ore/turni mensili. Come possono seguire i pazienti? Come si possono creare quei legami di fiducia necessari e indispensabili? Come possono lavorare gli assistenti sociali con un servizio del genere? I pazienti e le famiglie si trovano spesso da soli a fronteggiare il problema! Le nostre realtà purtroppo sono popolate da parecchi casi limite, gente che necessità di assistenza continua o che vive contesti familiari difficili, in cui interventi mirati e tempestivi sono l’unica salvezza. Non serve eseguire un TSO, se poi gli stessi soggetti vengono scarsamente seguiti sul territorio (non per negligenza, ma per mancanza di personale e strutture). Alle numerose segnalazioni della popolazione segue quasi sempre la stessa risposta: “fino a quando non succede qualcosa….” .
Per aiutare chi ha bisogno, occorre necessariamente arrivare al limite del pensabile? in un clima di simile abbandono il cittadino inizia a fingere di non vedere e non sentire, preferendo l’indifferenza al “mutuo soccorso”. Anche i servizi forniti dal Ser-t andrebbero potenziati! Bisogna parlare di piu’ ai nostri giovani! I problemi legati all’abuso di sostanze o alle ludopatie non sono solo in televisione, tuttavia nessuna attività di informazione-prevenzione viene portata avanti nei nostri territori e spesso non si conosce l’esistenza e la modalità di accesso ai servizi. I consultori familiari che forniscono un servizio continuo e costante sono ormai solo un lontano ricordo e lo stesso vale anche per i bambini: anni fa esisteva la figura del pediatra, che settimanalmente prestava servizio in tutti i 5 paesi a turno, oggi nulla! Prendiamo atto della carenza di personale sanitario in cui versa tutto il territorio, e in particolare la nostra provincia ed i nostri piccoli centri, che per decenni ha visto migrare migliaia di specialisti alla ricerca di una stabilità lavorativa che la nostra Asp non offriva, ma occorre muoversi sempre di più e cercare soluzioni. Occorre rivedere l’allocazione delle risorse, limitando i danni al territorio, in particolare nelle aree interne. Un territorio senza mezzi pubblici, senza strade sicure e veloci, senza prospere economie, non può affidare la gestione socio-sanitaria alla sorte. Chiediamo quindi: ai sindaci di creare unione e coinvolgimento con la popolazione dei vari comuni per portare avanti le battaglie del nostro territorio, di creare tavoli tecnici comunali, sovracomunali e distrettuali, mirando alla gestione territoriale e non all’ospedalizzazione, in cui l’obiettivo sia la risoluzione delle criticità dei nostri comuni, avendo chiari i limiti gestionali in tema di salute. Ai vertici dell’ASP AG: di ascoltare il grido di una popolazione seriamente in difficoltà, che sappia intraprendere scelte “controcorrente”, ma di estrema utilità ed efficacia. Spesso le vere difficoltà si apprendono dal popolo e non da chi deve far “quadrare i numeri”. Il diritto alla salute non ha appartenenza politica, non è di destra e neanche di sinistra, non può essere solamente oggetto di discorsi da campagna elettorale, ma va custodito e coltivato ogni giorno con l’attenzione di tutte le forze politiche e sociali.
Gruppo Consiliare Progetto Rinascita di Cianciana
Reina R. – Cannata A. – D’Angelo A. – D’Angelo M





