Ci scrivono gli alunni delle classi seconde dell’Istituito Comprensivo “Crispi”.
“Anche quest’anno la nostra scuola ha aderito alla campagna nazionale “Libriamoci”, giornate di lettura ad alta voce, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado.

Il progetto è alla IX edizione e nasce con l’obiettivo di accendere e rafforzare il piacere della lettura. Il tema istituzionale dell’edizione 2022 “Se leggi sei forte!” si lega indissolubilmente al tema scelto dalla nostra scuola ovvero “Leggere…Arma contro il bullismo e cyberbullismo”.
Ma leggere può davvero essere un’arma? E’ l’interrogativo che ci siamo posti all’inizio del nostro percorso cominciato nel mese di ottobre con la lettura individuale dei testi di Giusy Parisi, ”Bullismo, una storia per capire” ed “Io, bullo”, e conclusosi l’1 dicembre, giorno in cui abbiamo incontrato l’Avvocato G. Morello, la Psicologa R. Miceli ed il tenente della stazione dei Carabinieri di Ribera V. De Felice.

È proprio vero…leggere può trasformarsi in un’utile arma di difesa attraverso l’uso appropriato delle parole, ma spesso esse vengono usate con leggerezza, non riflettendo su quanto possano essere tossiche, produrre danni ed indurre ansia. L’autrice Giusy Parisi, nell’incontro tenutosi online sulla piattaforma digitale Google Meet giorno 22 novembre, ha richiamato la nostra attenzione sull’etichettatura che pratichiamo quando decretiamo per qualche inesistente motivo che quella persona è “figa” o quando diffondiamo la voce o la convinzione che è “sfigata”. In quest’ultimo caso il soggetto coinvolto a forza di ripeterglielo ci crederà e allora sarà difficile che si strappi di dosso questo dannatissimo marchio.

Le etichette si applicano sugli involucri o sui contenitori di prodotti vari da mettere in commercio, noi non siamo degli oggetti, ma essere umani dotati di profonda sensibilità, a volte abilmente dissimulata, ma non per questo assente.
Illuminante è stato l’incontro con la psicologa, l’avvocato ed il tenente che, facendo riferimento ai libri della Parisi, letti anche da loro, ci hanno fornito utili chiarimenti per comprendere le cause e gli effetti del dilagante fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

In particolare, con l’avvocato Morello abbiamo riflettuto sulla consapevolezza della condotta e delle conseguenze penali che derivano dagli atti di bullismo. Anche i minori, ha aggiunto l’avvocato, che hanno compiuto 14 anni, vengono puntiti dalla legge ogni qualvolta commettono azioni illecite; il legislatore, altresì, tutela la vittima, purché questa denunci gli abusi agli organi competenti
La psicologa Miceli, invece, ci ha mostrato le diverse sfaccettature degli atteggiamenti adolescenziali influenzati negativamente anche dai nuovi dispositivi elettronici ed ha concluso il suo intervento regalandoci la bella immagine dello stormo, molto diversa da quella del branco a cui siamo abituati : lo stormo vola, lo stormo ha regole precise ma permette voli personali, lo stormo è in movimento ed ha anche una meta, che nel nostro caso è la crescita ed il senso d’appartenenza di noi preadolescenti attraverso nuovi legami, attraverso gli incontri, le parole, le dinamiche che viviamo con gli a mici e che intrecciamo con gli adulti. Solo così ci sentiremo parte dello stormo e spiccheremo il nostro volo.

Infine, il tenente ci ha illustrato i pericoli in cui incorriamo quando con superficialità inviamo foto ed immagini che ritraggono noi in momenti strettamente privati della nostra vita o immagini che mettono in ridicolo gli altri.
Leggere, dunque, perché? Leggere per esprimere le nostre idee con parole appropriate, per prenderci cura di noi stessi e degli altri, per controbattere con parole adeguate ad offese e violenze. La lettura, insomma, ci rende più forti, più consapevoli e più autenticamente liberi”.
Le classi seconde dell’Istituto Comprensivo “Francesco Crispi”





