“Aprite subito il pronto soccorso ordinario dell’ospedale Fratelli Parlapiano” di Ribera”. E’ stato questo il pressante messaggio-denuncia lanciato ieri mattina da popolazioni, sindaci, amministratori comunali, parroci, istituzioni, scuole, rappresentanti delle forze politiche, sindacali e responsabili del comitato civico “Zona Disagiata” che hanno promosso la manifestazione di protesta e di sensibilizzazione verso le problematiche della sanità del distretto AG 2 che fa capo agli ospedali riuniti di Sciacca e di Ribera.

Mai in passato si era vista una così massiccia partecipazione di cittadini e di utenti del vasto comprensorio sanitario della parte occidentale della provincia e dell’area dei comuni dei Monti Sicani. In una cittadina che si è fermata per un’ora, il corteo lungo oltre un chilometro è partito dal centro storico, da piazza Giovanni XXIII, e snodatosi sotto la vigilanza massiccia dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale per corso Umberto I, Regina Margherita e via Brodolini, si è fermato davanti l’ingresso dell’ospedale e del pronto soccorso dove su un apposito palco si sono alternati alcuni rappresentanti istituzionali che hanno lanciato a viva voce la denuncia di una sanità precaria pericolosa per la salute pubblica.

Hanno parlato dal palco il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo, i deputati regionali Carmelo Pace, Marghertita La Rocca Ruvolo, don Mario Sorce per il Cartello Sociale, i responsabili dei comitati civici Giovanni Montalbano e Riccardo Romano, con la testimonianza di Ernesta D’Alessandro e di Domiziana Giorgianni. Tutti hanno chiesto la riapertura del pronto soccorso ordinario di Ribera senza il quale gli utenti, oltre 50 mila, del comprensorio dei Monti Sicani vanno ad intasare notevolmente la struttura di emergenza dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Nonostante le riassicurazioni dei componenti della VI commissione Salute dell’Ars, la manifestazione di ieri, annunciata un mese e mezzo fa, è stata confermata lo stesso.

L’atto di indirizzo condiviso comprende una dozzina di punti che sono stati inseriti nelle delibere consiliari dei 12 comuni come il riconoscimento del nosocomio riberese come ospedale di zona disagiata (DM 70 del 2015), l’attivazione di un presidio di emergenza in H 24 con funzioni di cardiologia, terapia intensiva, chirurgia, la dotazione del reparto con 20 posti letto di medicina generale con medici e infermieri, chirurgia elettiva, servizio di endoscopia digestiva e screening dei tumori del colon retto e trattamento dei tumori della pelle, pronto soccorso con organico medico di emergenza-urgenza, centro di riabilitazione cardio-respiratoria per pazienti in fase di negativizzazione covid, centro regionale per cura, ricerca e metodologie diagnostiche delle malattie invettive, raddoppio delle ambulanze del 118, potenziamento dell’ospedale di Sciacca con l’attivazione dello Stroke Unit.







