Le popolazioni dell’area dei Monti Sicani chiedono il potenziamento dell’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera e il miglioramento della viabilità della strada provinciale 32. A promuovere l’incontro, nella sala consiliare del comune stefanese, ieri mattina, la locale associazione “Facciamocisentire” che ha sposato le richieste pressanti dei cittadini di Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani e Santo Stefano Quisquina che sono isolati dal punto di vista sanitario, ospedaliero e della viabilità. Ha moderato i lavori Rosario Presti e ha aperto la discussione il sindaco Francesco Cacciatore. Presenti assessori e consiglieri comunali, dirigenti scolastici, sindacati, associazioni varie. Piena l’aula consiliare. Tutti hanno concordato che bisogna fare la battaglia per il nosocomio di zona.
Rosario Presti ha parlato del diritto alla salute di tutti i cittadini in base all’articolo 32 della Costituzione e della dichiarazione universale dei diritti umani del 1948. Il sindaco Cacciatore ha sottolineato l’importanza della protesta delle popolazioni dell’area montana e l’appoggio della civica amministrazione. L’operatore sanitario Giovanni Montalbano ha fatto un preciso riferimento al D.M. 70 del 2015 che prevede per il nosocomio “Fratelli Parlapiano il riconoscimento come “ospedale di zona disagiata. La dirigente scolastica Rosaria Provenzano ha ricordato la strategia delle aree interne per agevolare il diritto alla salute dell’intero mondo scolastico dei 5 comuni montani. Vincenzo Rossello ha fatto l’appello alle popolazioni a partecipare alla manifestazione di protesta per l’ospedale che si svolgerà a Ribera il 19 dicembre prossimo, alle ore 10,30. Due giovani del movimento stefanese, Lucia Castellano e Antonino Alfieri, studenti di infermieristica e medicina, hanno evidenziato l’importanza di un presidio ospedaliero per i futuri operatori della sanità.





