Al presidente Sebastiano Musumeci
All’ assessore Roberto Lagalla
Al sindaco Matteo Ruvolo
All’assessore Augello Leonardo
Ai dirigenti scolastici degli I C Navarro,Crispi,Don Bosco
500 famiglie di Ribera , genitori degli alunni che frequentano le tre scuole ( Navaro, Crispi , Don Bosco) chiedono così come in altre regioni, la possibilità di scelta della didattica a distanza.
Zona arancione o rossa non cambia nulla si ritorna a scuola, ma nel frattempo quali sistemi sono stati attivati per un rientro in sicurezza?
Come già evidenziato in precedenza la perplessità degli stessi dirigenti scolastici e sindaci della provincia che pur seguendo i protocolli e le continue sanificazioni che sono misure necessarie , ma non sufficenti affinchè il virus non si diffonda , chiedendo proprio questo: impianti di areazione automatici nei locali scolastici, monitoraggio continuo su tutto il personale e studenti, forniture di mascherine anti-covid PFF2, visto che quelle chirurgiche fornite dalla scuola considerate da molti di pessima qualità e non a caso rifiutate in massa.
Il ritorno a scuola è un desiderio che abbiamo in animo da molto tempo, ma è necessario che ci siano le condizioni di sicurezza, perchè con l’arrivo della variante inglese non basta più il metro di distanza che non esiste specialmente nelle classi sovraffollate e colpisce le fascie più giovani e i bambini , bisogna agire con prudenza, per non essere costretti a tornare indietro.
Bisogna garantire la massima sicurezza delle nostre scuole che come in tante regioni l’aria si cambia semplicemente aprendo le finestre e oltre ai basilari dispositivi di sicurezza già forniti si potrebbero attivare entrate e uscite a scaglioni per evitare assembramenti non solo degli alunni ma anche da parte dei genitori, per non parlare dei tanto richiesti tamponi salivari invece di rientrare con una semplice autocertificazione.
La cosiddetta deroga è consentita ai sindaci locali in accordo con l’asp solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o rischio elevato di diffusione del virus e delle sue varianti nella popolazione scolastica, e qui a Ribera la situazione è ancora molto delicata e preoccupante, la nostra opinione è che con la riapertura di tutte le scuole si andrà a peggiorare perchè i bambini inconsapevolmente diventano veicoli di contagio trasmettendo il virus dalle famiglie alle scuole e dalle scuole alle famiglie, la situazione non potrà che peggiorare
I nostri governatori si stanno muovendo per una graduale apertura delle scuole, ma in realtà non ci stanno garantendo le condizioni adatte per il rientro e quindi non bisogna dare forzature, in Sicilia la sanità è in grande difficoltà e si dovrebbe fare il possibile per tutelare la salute e prevevire il contagio.
Quindi si alla gradualità, ma lasciare comunque ai genitori la scelta della DAD, ma questo non sarà possibile poichè l’assessore regionale dell’istruzione Sicilia LAGALLA non ci ha dato la possibilità di decidere per noi stessi e per il bene comune della popolazione scolastica.
Nessuno può obbligare a mandare i nostri figli in piena pandemia a scuola finchè ci sarà la dichiarazione di “emergenza sanitaria” prevista dall’approvazione del nuovo decreto fino al 31 luglio 21.
CHIEDIAMO
Che fino alla fine dell’anno scolastico, o fino a quando non ci siano le dovute sicurezze, la DAD sia una scelta delle famiglie.
Sicuri che queste nostre riflessioni non possano lasciare indifferenti ,attendiamo fiduciosi un sollecito riscontro e consenso alla nostra richiesta, la scuola è un nostro diritto e dovere, ma lo è principalmente il diritto costituzionale più importante per il bene comune più prezioso: LA SALUTE
In allegato documentazione di tutte le firme raccolte .





