Dino Giovanni D’Angelo, in qualità di presidente dell’associazione Liberi Agricoltori, e Paolo Ganduscio, in qualità di presidente del comitato Pro Verdura, in nome e per conto dei propri associati e degli agricoltori rappresentati, hanno chiesto, con una lettera inviata al commissario del consorzio di bonifica 3 AG Baldo Giarraputo, al direttore Pieralberto Guarino, all’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Luca Sammartino e al direttore generale dell’Assessorato Fulvio Bellomo, la quantità d’acqua sufficiente e necessaria per garantire la buona qualità delle arance.
Evidenziano che il comparto agricolo del territorio ha affrontato negli ultimi due anni una crisi idrica senza precedenti e persistenti fenomeni siccitosi che hanno messo a dura prova la sopravvivenza stessa delle colture, sottolineano che è fondamentale garantire una produzione che rispetti integralmente gli standard qualitativi e organolettici previsti dal disciplinare dell’Arancia di Ribera DOP e precisano che senza un adeguato apporto idrico, risulta impossibile ottenere un prodotto che rispecchi l’eccellenza del marchio DOP e la sostenibilità economica delle aziende agricole.

I due dirigenti chiedono al consorzio di bonifica “di voler provvedere con la massima urgenza a dare disponibilità per l’avvio della stagione irrigua 2026 entro e non oltre il termine perentorio del 20 maggio 2026, a definire un’assegnazione idrica per ettaro/coltura che, a seguito delle valutazioni tecniche condotte dalle scriventi sigle, non può essere inferiore a un minimo di 600 m³ per ettaro. Tale volume è ritenuto il fabbisogno minimo indispensabile per garantire la salute delle piante e il raggiungimento degli standard qualitativi richiesti dal mercato e dai disciplinari di produzione”.
Auspicano pronte rassicurazioni per gli operatori del settore agricolo entro una settimana.





