Caltabellotta: L’oro dei fedeli per la nuova corona della Madonna

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I fedeli raccolgono in paese gli ex voto per grazia ricevuta, fanno fondere gli oggetti all’orafo palermitano Benedetto Gelardi per ricavarne una corona nuova di zecca e, nella giornata di ringraziamento al Dio Vivo della pioggia per evocare l‘evento del 25 marzo 1957, l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano celebra nella chiesa madre l’incoronazione canonica della Beata Vergine Maria del Soccorso detta dei Miracoli per decreto di Papa Leone XVI.

La nuova corona, 600 grammi di peso, simboleggia – come ci spiega l’arciprete don Giuseppe Colli che parla di fatto storico -– la grande devozione dei fedeli verso la Madonna della chiesa di Sant’Agostino. In essa, oltre alla scritta interna “Tu honorificentia populi nostri Universitas Caltabellotte”, sono incastonati alcuni cammei che raffigurano l’Annunciazione, il Crocifisso del Dio Vivo, l’immagine di Maria SS. che guarda la Madrice, lo Spirito Santo, brillanti e coralli, una colomba tra rose e gigli.

La corona è stata opera di una fedele caltabellottese, Jana Vetrano, che con la collaborazione del parroco e del comitato femminile della Madonna, ha lanciato l’appello a tutta la città. In poche settimane sono state raccolte le donazioni di tanti fedeli che hanno offerto i loro oggetti d’oro personali e di famiglia per ricavarne una nuova corona per l’incoronazione canonica da utilizzare ogni anno, il 25 marzo, per la processione con il simulacro del Dio Vivo in contrada “Giubbu”. La statua della Madonna dei Miracoli ha altre due corone storiche, in uso per processioni : un’altra d’oro e una d’argento per la festa di luglio.

“La donazione dell’oro – dice la signora Jana Vetrano – dimostra l’attaccamento dei caltabellottesi alla fede e alle tradizioni religiose tanto da rinunciare ai loro oggetti d’oro per donarli alla Madonna”.