Appoggiandosi ad uno studio legale, l’associazione Liberi Agricoltori incarica un avvocato che redige un atto di diffida, chiedendo l’immediata riattivazione delle motopompe per il prelievo di risorse idriche dal fiume Verdura sia per la riattivazione bretella Sosio- Gamamuta – Castello che per l’ attivazione di ulteriori misure emergenziali per la tutela delle coltivazioni e dei prodotti agricoli.
Questa la denuncia già inviata al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, all’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo, al Dipartimento delle Acque e Rifiuti – settore dighe – e al consorzio di bonifica AG 3 da parte dell’associazione riberese.
“L’associazione Liberi Agricoltori – si legge nella lettera-denunci – ha come finalità principale la tutela del patrimonio agricolo, lo sviluppo dell’economia agricola, la salvaguardia delle attività connesse e correlate anche all’indotto, la garanzia della commercializzazione dei prodotti, mirando alla corretta e proficua gestione delle risorse, naturali, idriche e tecnico-amministrative, all’individuazione di linee di finanziamento comunali, provinciali, regionali ed europee per migliorare le condizioni di fruibilità delle risorse e della produzione da parte dei cittadini.
L’associazione, inoltre, si prefigge di migliorare le condizioni delle aziende agricole e delle
famiglie che ricavano il sostentamento dall’agricoltura nelle sue diverse sfaccettature, favorendo la
partecipazione dei cittadini allo sviluppo agricolo del territorio regionale attraverso:
1. l’approfondimento dei problemi e il miglioramento delle condizioni di vita delle aziende agricole;
2. il confronto con le amministrazioni locali, regionali, nazionali e europee;
3.la formulazione di proposte in ordine alla gestione pubblica di servizi in favore dell’agricoltura,
ivi compreso il monitoraggio e l’osservazione della tutela delle produzioni anche mediante la
stipula di convenzioni, protocolli d’intesa, partecipazione a tavoli tecnici in ambito comunale,
regionale e nazionale per salvaguardare, sviluppare e promuovere i prodotti della terra;
4. l’elaborazione di proposte di progettazione, soluzioni tecniche alle problematiche delle aziende
agricole anche mediante l’ausilio di tecnici e legali incaricati dall’associazione.
5. la collaborazione con altre forme di associazionismo.

Si precisa che diverse sono state, ad oggi, le interlocuzioni avute a vari livelli, per le
rispettive aree di competenza, al fine di sollecitare idonee soluzioni a mitigare il problema connesso
al corretto utilizzo delle risorse idriche in agricoltura nel territorio di Ribera (AG) e nei territori
limitrofi ed evitare che tale risorsa venga dispersa in modo irreparabile.
Il 5 febbraio c.a. l’associazione in persona del suo presidente pro tempore ha presenziato ad un incontro alla presenza di alcuni sindaci del territorio, del dott. Dario Cartabellotta dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana e per la crisi idrica, dei vertici del Consorzio di Bonifica Agrigento 3 tra cui il direttore Giovanni Tomasino, il direttore Tecnico l’ing. Pieralberto Guarino, il commissario straordinario Baldassare Giarraputo, durante il quale si è discusso dell’emergenza idrica agricola e della riattivazione delle motopompe recentemente acquistate ed installate che, salvo errori, da oltre quaranta giorni non risultano essere più in funzione ed è stata, inoltre, disattivata la bretella Sosio-Gammauta – Castello a causa di numerose perdite.
Tale mancato funzionamento ha comportato, in tale periodo, l’impossibilità del prelievo
dell’acqua dal fiume Verdura a beneficio della costituzione di riserve idriche funzionali all’uso
irriguo, anche, per il periodo estivo. Si osserva che gli agricoltori ed il territorio hanno patito già un grave danno dall’emergenza idrica e dalla tardività negli interventi volti a mitigare la crisi, considerata, altresì, la fatiscenza della rete idrica con numerose perdite di carico e difficoltà nell’irrigazione delle colture durante le turnazioni.
Di fatto, nel corso dell’ultima campagna agricola per quanto riguarda ad esempio la
produzione DOP dell’arancia di Ribera i dati sono del tutto drammatici, atteso che si è avuto un
rilevante calo della produzione pari al 50% circa. Peraltro, non si può sottacere come il 60% della produzione è stato, gioco forza, direzionato verso l’industria, considerata l’invendibilità del prodotto all’ordinario mercato al consumo e/o alla grande distribuzione a causa della pezzatura delle arance.
Come previsto già dalle modalità della gestione idrica del Sub –Comprensorio Castello-
Gorgo –Raia l’adduttore Castello sfruttando le acque del bacino del Magazzolo può consentire il
riempimento, a gravità, del laghetto Gorgo (fuori alveo) che in alternativa emergenziale può anche
essere invasato dagli impianti di sollevamento denominati Martusa e Poggiodiana, così sfruttando
le acque del Sosio –Verdura.
Alla luce di quanto suesposto, con la presente da valere ad ogni effetto previsto dalla legge,
si invita il Consorzio di Bonifica Agrigento 3, il Dipartimento delle Acque e dei Rifiuti S.03 Dighe
all’immediata riattivazione delle motopompe e della bretella Sosio – Gammauta – Castello per
garantire il prelievo della risorsa idrica dal fiume Verdura, alla effettuazione di interventi di
manutenzione della rete idrica volti ad eliminare le numerose perdite, nonché un immediato
ulteriore intervento da parte della Regione Sicilia a tutela del patrimonio agricolo del territorio e del
sostentamento delle famiglie, con l’avvertimento che in caso di mancato adempimento e mancata
adozione di tutte le misure necessarie a preservare le coltivazioni e le produzioni, si procederà per la
legittima tutela del buon diritto dell’associazione Liberi Agricoltori e dei relativi associati.
Si rimane in attesa di un tempestivo adempimento e riscontro, al fine di evitare ulteriori
pregiudizi agli agricoltori che si riservano azioni di risarcimento dei danni ad oggi patiti,
confidando in una proficua ed efficiente azione volta a risolvere la problematica evidenziata”.





