Sud Chiama Nord di Ribera, in rappresentanza delle istanze di agricoltori e cittadini, esprime una forte preoccupazione per la continua e grave crisi idrica che sta mettendo in difficoltà il nostro territorio. La gestione dell’approvvigionamento idrico, ormai da due anni in forte sofferenza, richiede interventi urgenti e una pianificazione a lungo termine che vada oltre le promesse e le soluzioni temporanee.

Abbiamo osservato un lento, ma continuo, peggioramento della situazione. L’approvvigionamento di acqua potabile e la disponibilità di risorse per l’agricoltura sono costantemente sotto pressione. Sud Chiama Nord, in qualità di forza di opposizione responsabile,
SOLLECITA
un intervento immediato, chiaro e coordinato da parte delle istituzioni locali, regionali e nazionali nelle persona del presidente della regione siciliana on. Renato Schifani, l’Ass. all’agricoltura ing. Barbagallo, il dirigente responsabile delle dighe, i vertici del consorzio Ag 3.
Interventi urgenti:
1. Regolamentazione della bretella Gammauta: È essenziale definire con chiarezza e formalità le modalità di utilizzo della bretella Gammauta. La gestione dell’acqua deve essere pianificata e garantita attraverso un disciplinare che regoli in modo stabile e continuo l’uso della bretella. È necessario anche predisporre interventi di manutenzione ordinaria per evitare guasti e disservizi.
2. Potenziamento sollevamenti con elettropompe: Le pompe attualmente in uso non sono sufficienti né in termini di capacità né di efficienza. È necessario un intervento per l’acquisto e l’installazione di elettropompe più moderne, che possano rispondere in modo efficace alle necessità del territorio, senza sprechi di risorse energetiche e con una gestione più razionale dell’acqua, ripristinare l’intera condotta ex nuova dal fiume verdura (zona poggiodiana) fino alla traversa Magazzolo.
3. Recupero delle acque reflue: L’installazione di una motopompa per il trasferimento delle acque reflue alla vasca di Martusa che servirà tutto il basso Verdura.
4. Attivazione del Centro Operativo Comunale (COC): Il COC è lo strumento fondamentale per coordinare l’emergenza idrica. Chiediamo l’attivazione immediata per avere sul territorio il supporto della Protezione Civile in prospettiva di un aggravamento della crisi idrica.
5. Realizzazione impianto di distribuzione zona alto verdura: L’installazione di una condotta eviterà il dispendio di acqua che si immette per caduta nel fiume verdura per alimentare tutti i terreni nei comuni di Burgio, Villafranca e Lucca Sicula, dove più delò 50% si disperde nel corso del fiumeVerdura.

Strategie a lungo termine:
1. Realizzazione della Diga Valentino e completamento delle dighe sul Verdura:
Riprendere il progetto della Diga Valentino con gli studi di fattibilità e di geologia di quel periodo riaggiornando il vecchio progetto alle attuali norme in materia, è fondamentale che venga dato avvio immediato ai lavori, con un piano di realizzazione chiaro e con tempistiche certe. La realizzazione delle dighe è un passaggio indispensabile per il futuro dell’approvvigionamento idrico, ma deve essere accompagnato da una gestione ottimale delle risorse esistenti.
2. Ammodernamento delle reti idriche: Le perdite nelle reti idriche sono un problema serio che incide notevolmente sull’efficienza dell’intero sistema. È necessario avviare un piano straordinario per la sostituzione delle condotte obsolete e per la riduzione delle perdite, garantendo così un uso più razionale delle risorse.
3. Ripristino della sponda del Gorgo di Montallegro:
Vista la necessità dello stato di crisi, considerato che l’opera è stata già finanziata con decreto dal dipartimento delle acque, chiediamo perché ad oggi i lavori per il ripristino della sponda del Gorgo di Montallegro non vengono realizzati, un’opera fondamentale per la gestione delle risorse idriche in quest’area. È importante che venga data priorità a questa opera, che potrebbe contribuire in maniera significativa all’incremento della capacità di accumulo delle acque.
4. Realizzare una piccola traversa di sbarramento sul fiume Magazzolo: Questa traversa di sbarramento da realizzare nella parte alta del fiume Magazzolo in località Ferita è di notevole importanza in quanto le acque Dolci, da fare confluire nell’adduttore della diga Castello e quindi il trasferimento al gorgo di Montallegro ed i laghetti collinari. Con l’utilizzo di una motopompa può asservire la traversa del Gebbia che si trova a circa 700 mt di distanza potrebbe alimentare ulteriormente la diga Castello.
Sud Chiama Nord chiede al Sindaco di attivarsi per fissare un incontro urgente con i vertici regionali, l’Assessore all’Agricoltura e il Presidente della Regione on. Renato Schifani, l’Assessore all’agricoltura ing. Barbagallo, il dirigente responsabile delle dighe, i vertici del consorzio Ag 3, per discutere le misure da adottare a breve e lungo termine per risolvere la crisi idrica. Chiediamo, inoltre, che le forze politiche di governo a livello locale e regionale assumano un impegno concreto, trasparente e tempestivo nel dare risposta alle esigenze della nostra comunità.

Infine, richiediamo la massima attenzione sulla situazione contabile del Consorzio di Bonifica, che da almeno tre mesi non riesce a pagare gli stipendi. Esprimiamo solidarietà e gratitudine ai lavoratori, che continuano a svolgere il loro dovere senza ricevere una giusta e puntuale retribuzione.
Ribera non può più aspettare. La crisi idrica non è un problema rimandabile: servono azioni concrete, tempestive ben pianificate. Sud Chiama Nord continuerà a fare la propria parte, stimolando il confronto e la collaborazione con le istituzioni, ma anche monitorando costantemente l’attuazione delle misure richieste.
Il direttivo di Sud chiama Nord





