Ribera: l’ANC all’inaugurazione della mostra dedicata a San Pier Giorgio Frassati “Verso l’alto e verso l’altro”: fede, carità e solidarietà al centro  dell’esposizione ospitata nella chiesa del Rosario

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Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 19.30, una rappresentanza di soci della Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) di Ribera, presieduta dal Maresciallo cpl Girolamo Angileri, ha partecipato all’inaugurazione della mostra dedicata a San Pier Giorgio Frassati, dal significativo titolo “Verso l’alto e verso l’altro”, allestita presso la chiesa del Rosario di Ribera.

Alla cerimonia erano presenti gli assessori comunali Lucia Casimiro e Domizia Ferraro, il parroco della Chiesa Madre, don Giuseppe Argento, il parroco della chiesa di Santa Teresa, don Toni Gucciardo, rappresentanti del mondo associativo e numerosi cittadini, a testimonianza dell’interesse suscitato da un’iniziativa che unisce spiritualità, cultura e impegno sociale.

La mostra è stata promossa dall’ODV San Vincenzo de Paoli – Consiglio Centrale di Ribera, presieduta da Maria Albano, che ha aperto l’incontro rivolgendo un cordiale saluto ai presenti e sottolineando il significato dell’iniziativa, volta a far conoscere la testimonianza cristiana e i valori di carità e solidarietà incarnati da San Pier Giorgio Frassati. Sono seguiti gli interventi di don Giuseppe Argento e di altri partecipanti, che hanno sottolineato il valore spirituale e umano della testimonianza di Frassati.

La serata inaugurale è stata impreziosita dall’esibizione del Triad Toscanini Pop Rock Trio, formazione del Conservatorio di Musica di Stato “Arturo Toscanini” di Ribera, che ha accompagnato l’evento con un apprezzato contributo musicale, creando un’atmosfera di condivisione e partecipazione. La mostra si propone di far conoscere la vita e l’eredità spirituale di Pier Giorgio Frassati, giovane torinese che seppe tradurre la propria fede in gesti concreti di carità, dedicandosi con generosità ai poveri, ai sofferenti e alle persone più fragili.

Nato a Torino il 6 aprile 1901 e scomparso il 4 luglio 1925, Frassati visse un’esistenza breve, ma intensa e ricca di significato. Pur provenendo da una famiglia benestante, scelse di dedicare parte del proprio tempo e delle proprie energie al servizio degli altri, conciliando gli studi universitari con una profonda vita spirituale e un costante impegno sociale.

Fu attivo nella Società di San Vincenzo De Paoli, nell’Azione Cattolica e nella FUCI, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana. Grande appassionato di montagna, mantenne un legame profondo con Pollone, in provincia di Biella, dove riposano le sue spoglie. Beatificato da San Giovanni Paolo II nel 1990, è stato canonizzato da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025.

I pannelli espositivi ripercorrono le tappe più significative della sua vita, evidenziando la coerenza tra le convinzioni religiose e le opere compiute quotidianamente. La sua visione dell’esistenza è ben rappresentata da una frase divenuta emblematica: «Non vivacchiare, ma vivere!». Un invito a non accontentarsi di un’esistenza passiva, ma a vivere pienamente, con entusiasmo, coraggio e attenzione verso gli altri.

La mostra consegna così alla comunità un messaggio di grande valore, rivolto in particolare alle giovani generazioni: riscoprire l’importanza dell’impegno, della generosità e della partecipazione alla vita collettiva, seguendo l’esempio di chi ha saputo trasformare la propria esistenza in una testimonianza autentica di fede, amore e solidarietà.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a sabato 24 ottobre 2026. La chiusura dell’iniziativa sarà accompagnata, alle ore 18.00, dalla celebrazione eucaristica presso la Chiesa Madre di Ribera.