Con periodici e delicati interventi cardiochirurgici salvano bambini in ogni parte del mondo, soprattutto in Africa e nelle grandi isole dell’Oceano Indiano. E’ l’equipe dei medici e dei sanitari del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo di Taormina, presso l’ospedale San Vincenzo, che viaggia da un continente all’altro, utilizzando i fondi di qualche multinazionale e dei Ministeri della Salute dei vari Stati africani ed asiatici.

Il team, che spesso porta a corredo materiale scientifico per gli interventi, è di ritorno in questi giorni dalla Repubblica di Mauritius dove, a Port Louis , al “Children Hospital”, è rimasto impegnato per una settimana intera con l’effettuazione di 32 interventi chirurgici e ben oltre 200 visite a bambini affetti da cardiopatie già in atto o riferite a casi accertati e seguiti nelle missioni degli anni precedenti. La missione, diretta dal cardiochirurgo Salvatore Agati, è stata seguita e finanziata dal Ministero della Salute della Repubblica Mauriziana che ha messo a disposizione dell’equipe dei volontari siciliani l’organizzazione. Il Ministro della Salute di Mauritius Kalesh Kumar Jagutpal ha perfino voluto incontrare i medici e il dott. Agati per congratularsi per il loro impegno professionale che continua a salvare tante giovanissime vite umane.

Il legame che unisce il “Cardiac Center” del “Sir Seewagowar Rangoolam National Hospital” della Repubblica di Mauritius al Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina risale alla fine del 2005 quando in regime di comando da parte dell’ospedale San Vincenzo venne inviato per un mese presso la capitale mauriziana il dott. Sasha Agati. La richiesta nasceva dalla disponibilita’ offerta dal cardiochirurgo siciliano al prof. Kalangos, direttore della Cardiochirurgia Pediatrica dell’ospedale di Ginevra e responsabile del programma di sviluppo e sostegno della cura dei bambini affetti da cardiopatie congenite in quella parte del mondo.

“Da allora a tutt’oggi – racconta il dott. Agati – le missioni presso il centro mauriziano sono continuate, senza soluzione di continuità, con visite e formazione fatta anche da parte del personale medico ed infermieristico mauriziano nella Perla dello Ionio. I pazienti operati dal team italiano sono più di 1000 bambini e buona parte erano neonati. Parallelamente è cresciuta anche l’attività di cardiologia interventistica con la presenza di alcuni medici del CCPM presso il “Cardiac Center”. Naturalmente si tratta di un ospedale pubblico, dove naturalmente tutte le visite e anche le procedure dinamiche sono state eseguite a titolo gratuito, come del tutto volontaria è sempre l’ attività. I nostri operatori per le missioni internazionali prendono le ferie”.

Il team medico alle Mauritius era composto dal cardiochirurgo Sasha Agati, dalla dott.ssa Rosanna Zanai, che è la responsabile di anestesia per i viaggi all’estero, dalla dott.ssa Vivienne Mlawi, che è arrivata della Tanzania per gestire la terapia intensiva e che ha avuto un training pure all’ospedale di Taormina e dal perfusionista Giuseppe Ciccarello. I biglietti aerei sono stati forniti gratuitamente dalla Emirates, compagnia di bandiera dell’Emirato Arabo di Dubai. Si è trattato di un volo abbastanza lungo, di circa 20 ore con le soste, tra Catania, Dubai e Port Louis. Collabora attivamente con tutte le missioni mediche del team la multinazionale Usa “Mending Kids”.

Dopo le trasferte dei mesi scorsi prima nello Zambia e poi in Tanzania, le missioni internazionali si allungano nel 2025 quando il team andrà in Kenia, Benin, Madagascar, Benin, Sechelles, Comore, con progetti ministeriali dei rispettivi Stati.







