Ribera: L’ Aica annuncia turni più lunghi nella distribuzione dell’acqua potabile

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L’Aica ha comunicato alla cittadinanza che, a partire da martedì 2 aprile 2024 la distribuzione idrica nel territorio di Ribera verrà effettuata una volta ogni 4 giorni per ogni zona, con apertura alle ore 7:30.

Oggi è possibile visionare i turni di erogazione sul sito dell’AICA al seguente link: https://sites.google.com/view/turni-ribera/home

L’appello ai cittadini ricorda che l’acqua è una risorsa pubblica di primaria ed assoluta importanza e che a causa delle persistenti sfavorevoli condizioni meteo climatiche, caratterizzate da perdurante scarsità di precipitazioni, si è verificata una importante criticità idrica, nonché una rilevante riduzione dell’apporto idrico al serbatoio della città di Ribera.

La conseguente scarsità di acqua potabile nella rete idrica pubblica può dare luogo a gravi disagi, nonché creare inconvenienti di natura igienico-sanitaria per la popolazione e nel vigente contesto di potenziale criticità e per prevenzione di una più grave situazione di carenza della risorsa idrica si ritiene necessario sensibilizzare la cittadinanza ad intraprendere azioni di contenimento dei consumi e di razionalizzazione degli sprechi, prediligendo usi accorti, consapevoli e limitati della risorsa idrica orientati al soddisfacimento dei soli concreti ed essenziali fabbisogni umani.

Ravvisata quindi la necessità di preservare la maggior quantità di risorsa disponibile all’uso umano e alimentare nonché per ridurre conseguentemente il consumo di acqua potabile dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli primari, si invita – si legge in un comunicato – tutta la cittadinanza ad impiegare l’acqua fornita dal pubblico acquedotto esclusivamente per gli usi alimentari ed igienico-sanitari ed a evitare di impiegare l’acqua potabile per le attività pubbliche e private (come lavaggio di cortili e piazzali, lavaggio domestico di veicoli a motore, il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili, l’irrigazione di prati e giardini privati) eccezion fatta per l’uso di modesta entità per l’irrigazione puntuale delle piantine negli orti ad uso esclusivo domestico familiare e la bagnatura di piccoli vasi di fiori e similari, al fine di non compromettere la sopravvivenza delle piante stesse.