L’Ars ha pubblicato la modifica dell’articolo 17 della legge dell’11 luglio 2023 e ha concesso un contributo finanziario vincolato esclusivamente a copertura delle spese per il personale a tempo indeterminato del consorzio di bonifica 3 Agrigento nella misura di 3,4 milioni di euro. La notizia è stata data dal consorzio di bonifica Sicilia occidentale, con una nota, a firma del direttore gererale Giovanni Tomasino e del commissario straordinario Baldassare Giarraputo, indirizzata ai sindacati della Cisl, Cgil, Uil, Sifus, Ugl, Snacob. In teoria, il provvedimento legislativo dovrebbe porre fine allo stato di agitazione e alle proteste di tutti gli impiegati, di ruolo e stagionali, circa 420 in tutta la provincia, che da da oltre quattro mesi lavorano quotidianamente senza percepire stipendio.
E’ vero che l’atto deliberato ora deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia entro una settimana, ma è anche vero che il finanziamento straordinario, una volta entrato nelle casse della struttura consortile, consentirà di potere pagare il personale di ruolo, circa 218 unità, ma non potrà essere utilizzato per gli oltre 200 precari stagionali che aspettano perfino la mensilità del dicembre 2022.
Il consorzio di bonifica 3 Agrigento si era ritrovato dall’inizio di quest’anno con le somme di esercizio tutte bloccate a causa di una procedura di pignoramento in esecuzione di una sentenza della Corte di Cassazione del 2018 inerente un contenzioso tra la società Findema, che ha realizzato una grossa opera pubblica, una diga mai entrata in funzione, in territorio di Cammarata, e la struttura consortile che non ha provveduto al pagamento delle spettanze.
Lo stato di agitazione del personale e le assemblee cittadine dei lavoratori continuano quotidianamente per trovare una soluzione finale a tutta la vicenda. Riunioni sindacali si sono svolte a Ribera ed Agrigento. Quella di Naro è di mercoledì sera alla presenza delle autorità amministrative, sindacali e del personale impiegatizio che non ha voluto scioperare per garantire l’irrigazione dei frutteti. E’ stato chiesto dai sindacati una settimana fa un incontro con l’assessore regionale Luca Sammartino che non ha risposto. La prossima mossa sarà l’autoconvocazione a Palermo perché la vicenda non è chiusa per il personale stagionale che aspetta retribuzioni passate.





