Ribera: Si potenziano i servizi del poliambulatorio e guardia medica dell’ospedale

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Con il covid che è ancora presente tra la popolazione (ieri il rapporto dell’Asp di Agrigento segnalava 207 casi positivi) continuano a migliorare i servizi sanitari per offrire migliori prestazioni all’utenza all’interno dell’ospedale “Fratelli Parlapiano”. Sono in corso i lavori per il potenziamento dei locali del servizio di continuità che riguardano tutta l’ala destra del nosocomio della via circonvallazione. Si tratta della ristrutturazione della sede della guardia medica notturna e festiva e dei locali del punto di assistenza temporaneo, istituito oltre un anno fa in quanto il pronto soccorso dell’ospedale è diventato esclusivamente covid.

L’importo complessivo dell’opera sanitaria, progettata dall’ing. Agostino Curto Pelle, è di quasi 138 mila euro. I lavori, che sono iniziati il 4 gennaio scorso avrebbero dovuto essere completati entro 90 giorni, ma il cantiere resta ancora aperto. L’ingresso della guardia medica, pertanto, è stato spostato, alla fine del corridoio del poliambulatorio, con ingresso da una porta secondaria, in prossimità del pronto soccorso oggi covid.

Pare che all’interno dei locali, a parte la generale ristrutturazione, siano previste per la riqualificazione le condutture dei gas medicali di cui l’area sanitaria era sprovvista. Questo intervento ed altri servizi erano stati richiesti, a più voci da movimenti spontanei locali ed utenti, dopo la chiusura del pronto soccorso generico quando ancora oggi un cittadino comune, per appena due punti di sutura ad un dito, è costretto da allora a recarsi presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

Negli ultimi sei mesi sulla vicenda dell’ospedale, per la verità, è caduta una coltre di silenzio su quanto avrebbe dovuto essere fatto per potenziarlo. Si assistono ancora a disagi e lamentele delle popolazioni dei centri dell’area dei Monti Sicani che, per l’assistenza, devono correre, su una rete viaria anacronistica e pericolosa, verso gli ospedali di Agrigento e di Sciacca lontani 50 e 40 chilometri.