Ribera: Serve un progetto urgente per la riqualificazione della villa comunale

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Quella del comune di Ribera sarà una scommessa per evitare di perdere un finanziamento dell’Unione Europea di ben due milioni di euro. Si tratta della realizzazione di una coprogettazione per la riqualificazione della villa comunale, ubicata nella parte finale del centrale corso Umberto I. I tecnici avranno poco più di un mese per redigere le carte di un progetto che riguarda ville e giardini di interesse storico e ambientale. Lo ha reso noto il sindaco Matteo Ruvolo che ha incontrato nei giorni scorsi il soprintendente dei Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento architetto Michele Benfari al fine di produrre la documentazione che attesti la nascita della villa nei primi anni del secolo scorso e il giusto riconoscimento come sito di grande interesse ambientale.

“Il progetto – dice il sindaco Matteo Ruvolo – deve essere presentato improrogabilmente entro il 15 marzo prossimo e redatto dai nostri uffici congiuntamente ai tecnici di un ente del terzo settore. Si tratterà di una riqualificazione ambientale del nostro polmone verde che è il fiore all’occhiello della città, già oggetto in passato di alcuni interventi che l’hanno migliorata di volta in volta. Per ottenere una migliore fruizione pubblica del verde, dei viali, delle vasche d’acqua, di un piccolo zoo di animali e del parco giochi per i bambini servono nuovi interventi”.

I giardini pubblici riberesi ospitano quotidianamente i rappresentanti della terza età, di pomeriggio i ragazzi e la domenica mattina i bambini con le famiglie per cui una buona riqualificazione ambientale di verde e piante appare necessaria. La storia della villa ha un percorso centenario se la sua nascita risale al 1910 quando l’allora sindaco Gaetano Vella trasformò, anche a spese personali, la discarica di rifiuti di “Piano Randazzo” in un polmone di verde. Basta vedere la rotonda dopo l’ingresso dove oggi campeggiano alcuni ficus centenari, oggetto di interesse e studio. Per oltre un ventennio ha ospitato la fiera dell’agricoltura, dei mezzi agricoli e dell’artigianato locali. Disparati i nomi. Nel periodo fascista fu chiamata “Villa della Vittoria”, poi giardino “Garibaldi”. Vi trovano posto il museo della civiltà contadina e un monumento dedicato allo statista Francesco Crispi. Sulla villa il comune ha pubblicato nel 1997 una brochure con il censimento delle piante e nel 2010 l’architetto Ina Picarella si laureò con una tesi accademica.