Si allungano i tempi per la costruzione del nuovo ponte sulla strada statale 115, sul fiume Verdura, tra Ribera e Sciacca, unica via che oggi collega le province di Agrigento e di Trapani. L’Anas ha presentato alla Regione Siciliana il progetto esecutivo relativo al nuovo tracciato della via di comunicazione e alla costruzione della nuoca struttura pubblica che sorgerà qualche centinaio di metri, giù a valle verso il mare. Le notizie dei ritardi, però, arrivano da Roma dove il presidente nazionale dell’Anas Ciucci, durante un apposito incontro avuto con l’on. Giuseppe Ruvolo, ha reso noto che la gara di appalto potrebbe essere esperita entro i mesi di marzo-aprile 2014, contrariamente a quanto era stato annunciato nei mesi scorsi quando era stato precisato che sarebbero stati accorciati notevolmente i tempi, entro il corrente anno solare.
Pare che ci sia un problema di risorse finanziarie in quanto il finanziamento del nuovo ponte sarà di circa 12 milioni di euro e le somme di denaro dovranno essere reperite all’interno del patto di stabilità che ha avuto via libera l’altro ieri al Senato. Intanto si è appreso che il progetto esecutivo del ponte si trova già in assessorato a Palermo dove i dirigenti restano in attesa dei pareri che dovranno esprimere i comuni di Ribera e di Caltabellotta, sul cui territorio è posizionata la struttura del ponte, e una diecina di enti provinciali e regionali preposti alla tutela del territorio.
“L’intero progetto sarà oggetto di discussione – ci dice il sindaco di Ribera Carmelo Pace – nel prossimo consiglio comunale in merito alla localizzazione urbanistica del nuovo ponte che passerà tra gli agrumeti. Ci auguriamo che il civico consesso possa essere convocato al più presto per esitare il progetto”. Dello stesso avviso è il sindaco di Caltabellotta Calogero Pumilia che spingerà il consiglio affinchè il progetto possa essere esitato in breve tempo per trasmettere i pareri alla Regione Siciliana. Per accelerare i tempi in molti consigliano la convocazione di una conferenza di servizi che raccolga attorno ad un tavolo tutte le istituzioni preposte a pronunciarsi in merito. Si spera nel frattempo che la passerella provvisoria, costruita sul ponte crollato, non venga danneggiata dalla furia delle acque della stagione invernale del fiume Verdura.





