Tornano i giochi tradizionali siciliani grazie ad un progetto programmato dall’amministrazione comunale e dalla federazione italiana giochi e sport tradizionali e finalizzato al recupero del sapere storico dei territori e della popolazione, attraverso le memorie trasmesse dagli anziani del paese, i parenti e i nonni, partendo dal recupero degli antichi giochi praticati dai giovani di ieri.
Si tratta di un progetto che porta il titolo “Antiche tradizioni ludiche” e che coinvolgerà diverse centinaia di alunni delle terze, quarte e quinte classi della scuola elementare e delle tre classi dei tre istituti comprensivi della cittadina i quali hanno aderito subito all’iniziativa. Il progetto è della federazione italiana giochi che utilizzerà i finanziamenti messi a disposizione del ministero della pubblica istruzione. Sono previste le attività extracurriculari di ricerca degli antichi giochi e le curriculari di verifica dei dati raccolti dagli alunni, il loro riordino e la stesura scritta nel doppio linguaggio dialetto-lingua italiana.
L’attività didattica presso le scuole riberesi, con la fattiva collaborazione delle famiglie, dovrebbe prendere il via nelle prime settimane di gennaio prossimo e durerà sino alla fine dell’anno scolastico. A Ribera saranno recuperati e riproposti per lo sport la trottola, la lippa, le freccette, le piastrelle, il tiro alla fionda e alla fune e per i giochi i quadri, il carrozzone, la corsa con i santi e la corda. Alcuni di questi sport sono stati regolamentati e riproposti a livello nazionale, mentre altri sono frutto delle condizioni culturali, sociali ed economiche del tempo, rappresentando allora reali momenti di socializzazione tramite l’uso di attrezzi poveri, ideati e costruiti dagli stessi ragazzi.
“Le attività sportive – afferma il neo assessore alla Pubblica Istruzione e Sport Amabile Bonafede – prevedono la composizione di alcune squadre con le vincenti che prenderanno parte ai campionati regionali e nazionali. Oggi, a differenza dei giovani di oggi seduti davanti ai computer e alla tv, bisognava possedere abilità manuali sia per costruire gli attrezzi sia per gareggiare con destrezza. La riproposizione della ludicità storica, povera con l’apprendimento della gestualità dei giochi tradizionali e la loro pratica all’aperto, nelle piazze, nei cortili o in palestra a scuola, faranno sì che quei giochi uniscano il passato al presente, confermandoli quali strumenti di socialità e di sviluppo fisico”.






