Malattie trasmissibili sessualmente. I teenagers sottovalutano i rischi

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Nonostante le insistenti campagne di sensibilizzazione al problema delle malattie sessualmente trasmissibili, ogni 2 ore avviene un nuovo contagio imputabile in primis a rapporti sessuali non protetti.
L’Istituto Superiore di Sanità, ha reso noto che in Sicilia sono stati registrati 2.371 casi.
Il direttore del centro operativo Aids dell’ISS Barbara Suligoi afferma che: “In Italia il 3% dei ragazzi e il 5% delle ragazze sotto i 25 anni hanno già contratto un’infezione di tipo sessuale. In particolare, 400 di loro ogni anno si infettano con Hiv e i casi di condilomatosi genitale tra maschi e femmine dai 14 ai 19 anni sono triplicati dal 2004 al 2009”. L’obiettivo non deve limitarsi quindi alla sola informazione, ma bisogna avvalersi di nuovi strumenti preventivi contro quelle infezioni sessuali che facilitano l’insorgenza di malattie dell’apparato riproduttivo e ne provocano la sterilità. Ad esempio l’infezione di Clamidia, “prima causa di sterilità se non trattata con antibiotici, riguarda ben l’8,3% delle under 19 in Italia”, spiega Suligoi. Sono poi altissimi anche i numeri relativi alla diffusione dell’Hpv (Human papilloma virus) contratto dal 10% delle donne e il 60% degli uomini.
“Cifre rilevanti che suggeriscono l’opportunità di vaccinare anche i maschi per limitare in modo importante la diffusione del virus”, quando ad oggi, conclude Suligoi, “il vaccino riguarda invece solo le ragazze dodicenni, e in questa fascia interessata, la copertura si aggira intorno al 56-60% e varia molto da regione a regione”.
Ogni anno un gran numero di giovani al di sotto dei 25 anni si ammala di infezioni sessuali di tipo batterico. La principale causa è il precoce debutto sessuale dei teenager che così facendo ignorano ogni tipo di rischio.
L’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, con un’indagine, che ha visto coinvolte sette scuole, ha rivelato che i ragazzi dai 15 ai 25 anni, che sono stati intervistati attraverso questionari anonimi, durante i primi rapporti intimi non fanno uso di precauzioni. Di fatto, solo il 35% dei maschi e il 29% delle ragazze ricorre al preservativo e solo pochi sono informati in tema di contraccezione e infezioni virali. Pochissimi hanno dichiarano di voler attendere un’età più matura per sperimentare il sesso, con percentuali in forte calo rispetto a quanto risulta da altre indagini degli ultimi anni: dal 43% del 2011 al 23% del 2012, fino all’odierno 12%. Ed è buio anche sui rischi a cui si va incontro con rapporti sessuali non protetti: il 73% dei ragazzi non conosce neanche cinque fra le principali malattie a trasmissione sessuale, il 33% pensa che l’incidenza sia trascurabile e il 57% non sa stimare il tasso di Hiv.

FONTE | www.qds.it