Non hanno la rete di distribuzione dell’acqua ad uso irriguo, ma devono pagare per intero la tariffa al consorzio di bonifica Ag 3, nonostante il servizio sia stato da sempre incompleto. Sono centinaia di agricoltori della vallata del Gebbia, un affluente del fiume Magazzolo che manda l’acqua per caduta nella diga Castello, in una grande vallata compresa tra Bivona e Lucca Sicula.
I coltivatori precisano che per sollevare l‘acqua ed irrigare i frutteti devono autonomamente utilizzare proprie pompe, sostenendo costi aggiuntivi per carburante, mezzi e manutenzione. Per compensare questi oneri, negli anni scorsi era stata riconosciuta una riduzione del 50% della tariffa irrigua. Per la stagione corrente, la riduzione è stata sospesa, portando la tariffa a 0,23 euro al metro cubo, identica a quella applicata ai comprensori dotati di infrastrutture complete. “E’ una scelta – dice l’on. Michele Catanzaro capogruppo PD all’Ars in una interrogazione all’assessore all’Agricoltura Sammartino – che giudichiamo in contrasto con i principi di equità e proporzionalità, perché equipara situazioni profondamente diverse. L’assessore all’Agricoltura ha l’obbligo di chiarire le ragioni della sospensione e di intervenire con urgenza per ripristinare la riduzione, evitando un aggravio economico ingiustificato per aziende agricole che già operano in condizioni svantaggiate”.





