Nell’agosto del 1996 era stato celebrato il primo gemellaggio religioso ed amministrativo tra i comuni agrigentini dove c’è una forte devozione per il SS. Crocifisso le cui feste tradizionali si svolgono in diversi periodi dell’anno, da maggio a settembre. Stavolta nel 30° anniversario di quell’evento in questi giorni si riuniscono i comitati e le confraternite in occasione della festività di Sant’Anna di Caltabellotta dove si incontrano fedeli, parroci, autorità amministrative, associazioni religiose che si rivedono per celebrare i sacri riti e per rinnovare l’impegno preso nel 1996.
Dal 2 all’11 agosto si svolgono nella frazione di Sant’Anna i festeggiamenti del Crocifisso che vedranno protagonisti giovedì 6 agosto i parrocchiani, i sindaci e i comitati cittadini di Sant’Anna, Caltabellotta, Ribera, Lucca Sicula, Villafranca Sicula e Burgio.

Le delegazioni, in rappresentanza delle parrocchie e dei Comuni, si raduneranno giovedì prossimo in piazza Madrice per raggiungere a piedi, con i gonfaloni dei gruppi, il santuario di Monte Vergine, appena fuori dall’abitato, dove da qualche secolo è viva una fede profonda e popolare per il Crocifisso.
Si svolgerà un momento culturale nel corso del quale si ricorderà il trentennale del gemellaggio e si registreranno, in un convegno, gli interventi della prof.ssa Giusy Schirò, docente ed archeologa, e del prof. Antonino Frenda, etnoantropologo. Seguirà la celebrazione eucaristica all’interno del santuario di Monte Vergine.

E’ prevista successivamente la pubblicazione di un volumetto che racconterà la storia dei vari gemellaggi tra diversi comuni e parrocchie dell’Isola svoltisi negli anni passati. “Si tratta – dice Vincenzo Cusumano del comitato di Sant’Anna 2026 – di un evento religioso e di cultura che offrirà un momento di riflessione sul patrimonio storico, archeologico, devozionale per riscoprire e radici della fede, per comprendere meglio i valori dei riti sacri e e per valorizzare storia e tradizioni di popolazioni e territori”.





