Ribera: La città corre verso la zona rossa

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La città corre verso la zona rossa a causa dell’aumento esponenziale dei pazienti covid 19 già accertati e per via della spasmodica attesa per stamattina del responso di un’altra ventina di test e tamponi molecolari in lavorazione all’Asp di Agrigento. La situazione non è stata mai così grave da quando è scoppiata la pandemia. Oggi si contano 71 casi di pazienti in trattamento, 34 in isolamento per contatto stretto con positivi, ben 260 cittadini già guariti e 9 decessi, soprattutto di anziani.


Il paese è ad un bivio. Se le cifre dovessero registrare ancora un’impennata verso l’alto, l’amministrazione civica, come ha annunciato il sindaco Matteo Ruvolo, in un videomessaggio alla popolazione, sarebbe costretta a chiedere l’istituzione della zona rossa al presidente della Regione Siciliana Musumeci, confortata dalla stessa decisione assunta prioritariamente dall’ufficio provinciale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Agrigento.
L’esito del tamponi molecolari sarà determinante perché, con possibili 90-100 positivi, scatterebbe automaticamente la zona rossa. La città è con il fiato sospeso, anche se i commenti di tanti riberesi sono del tutto negativi e critici nei confronti degli assembramenti che si sono svolti di recente sul lungomare “Gagarin” di Seccagrande e delle ammucchiate giovanili nelle principali piazze paesane come mostrano diverse foto pubblicate su face book. Pare che ci siano pure incriminate qualche festa di famiglia e alcune “schiticchiate” dei ragazzi che avrebbero portato all’aumento, in crescendo, dei casi per coronavirus. Il contagio ha pure toccato l’ambiente scolastico perché due pazienti positivi sono stati individuati in una scuola materna e in una scuola media i cui locali sono stati subito sanificati ed alunni e docenti costretti alla didattica a distanza.