Agrigento: Parziale pagamento degli stipendi per 330 lavoratori del consorzio di bonifica

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Saranno pagati in settimana i lavoratori del consorzio di bonifica Ag 3 che hanno minacciato di non volere raggiungere il posto di lavoro con i loro automezzi. La notizia è filtrata ieri dagli uffici provinciali dove è stato annunciato che, con i fondi regionali, sarà pagato soltanto lo stipendio del mese di luglio. E’ necessario il tempo che i mandati raggiungano la banca per accreditare le somme sui conti correnti dei 330 dipendenti che sono privi delle mensilità di luglio, di agosto, delle indennità chilometriche e tra una settimana dello stipendio di settembre. Il consorzio non dispone di tanta liquidità.

Diversi lavoratori, iscritti al sindacato, avevano annunciato che, senza stipendi, non avrebbero raggiunto i posti di lavoro, in variegate sedi della struttura consortile, con i loro mezzi, per assicurare la distribuzione dell’acqua ad uso irriguo nei frutteti, da Menfi a Sciacca, da Ribera a Cammarata e a Naro. E’ una vicenda che si ripete puntualmente due-tre volte l’anno e che interessa circa 330 lavoratori a tempo indeterminato e determinato che non hanno nemmeno i soldi per mettere il carburante alle loro autovetture.

Meno di 10 giorni, a fine settembre, comunque il problema si riproporrà perché i dipendenti saranno punto e a capo. Non è dato sapere se saranno pagate pure le indennità chilometriche in quanto i lavoratori, raggiunte le destinazioni consortili, devono poi recarsi nelle campagne, sulla rete di distribuzione, per distribuire l’acqua a decine di migliaia di aziende agricole del territorio agrigentino.

Parzialmente soddisfatti, oltre agli impiegati, sono oggi gli agricoltori che hanno temuto l’eventuale blocco della campagna irrigua in una delle stagioni più calde della storia meteorologica degli ultimi 100 anni. E per fortuna che c’era l’acqua invasata l’inverno scorso nelle otto dighe della provincia perchè, diversamente, sarebbe stata una tragedia economica.