Ribera: il 50 per cento delle cartelle Imu da analizzare e rivedere per errori nella compilazione

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Potrebbe essere circa il 50 per cento delle cartelle, 1500 su 3200 già inviate agli utenti, da analizzare, rivedere e rimodulare negli uffici tributari del Comune di Ribera, nella sede di via Pier delle Vigne, a partire da lunedì prossimo. Questo quanto è venuto fuori dalla riunione che si è svolta al palazzo comunale tra l’assessore al Bilancio, Finanze e Tributi Maria Teresa Taglialavore e alcuni commercialisti, avvocati e responsabili di patronati per fare chiarezza e correggere gli errori che una società esterna, incaricata dall’ente locale, ha commesso nel redigere i conti dell’Imu.
Una tank force comunale incontrerà le categorie professionali ed anche i singoli cittadini nella giornata di lunedì, mattina e pomeriggio, e il mercoledì e il venerdì, solo mattina, per risolvere eventuali anomalie riscontrate dai cittadini negli avvisi di liquidazione emessi dal Comune di Ribera. Pare che nelle 3200 cartelle inviate agli utenti, alcune nel mese di dicembre ed altre a gennaio 2017, gli errori più significativi riguardano la tassazione della prima casa come seconda, il doppione di fabbricati e terreni, la ripartizione errata delle somme nei casi di coniuge e figli superstiti e la prima casa nel 2012 esente dal pagamento sino alla somma di 200 euro. Molti altri casi riguarderebbero la mancanza della dichiarazione Imu nell’atto di compravendita o di successione.
Poi c’è da chiarire il capitolo della prescrizione del tributo in quanto tante cartelle, forse una buona parte, sono state notificate ai riberesi a gennaio, subito dopo la scadenza, anche se il Comune ha consegnato alle Poste le lettere a dicembre 2017, qualche giorno prima della prescrizione dei 5 anni.