Un gruppo di cittadini volontari ripara, recupera ed offre un nuovo look al monumento di Seccagrande dedicato ai marinai greci morti nel naufragio della nave “Angelica” all’inizio del secolo scorso. E’ stato dato decoro ad un’opera urbana realizzata sempre da volontari nel 1996, in collaborazione con l’allora Distretto Scolastico n. 2 di Ribera, con il Club Subacqueo di Seccagrande e con l’amministrazione comunale.

Nei giorni scorsi, intanto, è stata riverniciata l’ancora della nave che i sommozzatori riberesi, guidati da Mimmo Macaluso, avevano recuperato venti anni fa dalle acque della spiaggia del “Corvo”. E’ stato ridipinto con apposite vernici impregnanti per esterni l’alto palo di legno che simboleggia l’albero della nave e sul quale campeggiano le bandiere europea, greca ed italiana che, danneggiate dalle intemperie, sono state comprate. E’ stata sistemata tutta l’area esterna attorno al monumento che era stato realizzato con i mattoni rossi per l’edilizia trasportati dalla nave da Marsiglia verso l’isola greca di Chios e recuperati dal fondo marino di Seccagrande dai sommozzatori riberesi.

Sono state messe a dimora sei esemplari di palme nane per dare decoro al monumento per il cui recupero sono state utilizzate le modiche somme di denaro raccolte sul posto dai volontari per eliminare il degrado dell’opera posta proprio all’ingresso della borgata balneare. Hanno contribuito a vario titolo a dare un nuovo look al monumento Mimmo Macaluso, Nino Ficara, padre Antonio Nuara, Giuseppe Nicola Ciliberto, Giuseppina Novara, Francesco Tavormina e gli artigiani Calandrino ed Ulderigo.
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Attualità & Cronaca Ribera: Un gruppo di volontari ripara il monumento dell’ “Angelica” di Seccagrande





