Ribera: Inaugurate le sale operatorie dell’ospedale

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Sono le più moderne, attrezzate e qualificate sale operatorie degli ospedali della Sicilia. Sono uguali a quelle del “Garibaldi” di Catania. Parliamo del complesso operatorio dell’ospedale di Ribera che è stato inaugurato nella mattinata di ieri dal direttore dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra, alla presenza delle massime autorità sanitarie, mediche, amministrative locali e provinciali e con la sola assenza, perché impegnato a Palermo, dell’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi che nelle settimane scorse al palazzo comunale di Ribera aveva preannunciato l’apertura delle nuove sale operatorie, dopo circa due anni di lavoro, frammisti ad alcune interruzioni.

Ribera I vertici dell'Asp nella nuova sala operatoria
E’ vero che c’erano tutte le istituzioni, dalle autorità religiose, militari a buona parte della deputazione regionale e nazionale della provincia, ma è anche vero che non si è trattato di una passerella. Niente discorsi ufficiali, altisonanti e niente allarmi sulla sanità del territorio agrigentino, ma soltanto il semplice taglio del nastro rosso da parte del direttore Ficarra, dopo la benedizione del cappellano ospedaliero don Mario Di Nolfo, e la visita al complesso chirurgico ospedaliero, costituito da due sale modulari modernissime alle quali mancano soltanto i lettini, ordinati e in arrivo per dare vita agli interventi di chirurgia.
Le due sale, poste al secondo piano dello stabile della circonvallazione, presentano attrezzature di avanzato livello tecnologico come le consolle modulari pensili dal tetto, senza tubazioni per terra, con i bocchettoni per i gas medici, che scongiurano l’annidarsi di batteri, le lampade scialitiche al led con luce intensa, senza ombre e calore, ricircolo dell’area filtrante e quindi sterile, circuito obbligati per lo sporco e per il pulito per impedire l’ingresso di molecole inquinanti nelle sale, le autoclavi di ultima generazione per la sterilizzazione dello strumentario chirurgico.

Ribera Sala operatoria, medici ed istituzioni
Il complesso operatorio ha a fianco due sale per il risveglio post operatorio dei pazienti, due salette con armadi di acciaio per la conservazione dello strumentario chirurgico e all’ingresso una barella fissa “passa malati” per rendere più agevole l’ingresso dell’utenza in sala operatoria.
“Il potenziamento delle attività chirurgiche nell’ospedale di Ribera – ha detto ai microfoni di una tv privata il direttore dell’Asp di Agrigento Ficarra – si innesta bene nella strategia delle azioni sanitarie intraprese all’interno dell’asse operativo degli ospedali riuniti di Sciacca e di Ribera la cui visione di insieme prevede anche sostanziali benefici per l’ospedale saccense “Giovanni Paolo II” la cui attività chirurgica avrà uno snellimento, in un progetto di simbiosi, che prevede la conferma delle attuali specialità e degli organici. Sempre per alleggerire Sciacca c’è in programma la creazione a Santa Margherita Belice di un CCP, gestito da medici specialisti, per i comuni del comprensorio”.
Che si voglia potenziare la struttura sanitaria di Ribera – ha precisato il direttore Ficarra – lo si evince dalla presenza della Fondazione Maugeri, dalla sottoscrizione di una convenzione, unica in provincia, tra l’Asp e il Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania per assicurare trattamenti chirurgici odontoiatrici a pazienti con disabilità, una volta al mese, con un’equipe multidisciplinare dell’ospedale etneo.

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