Cattolica Eraclea: Le mareggiate di Eraclea mettono a rischio decine di posti di lavoro

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Le continue ed inesorabili mareggiate, che si abbattono sulla spiaggia di Eraclea Minoa, mettono a rischio decine e decine di posti di lavoro negli esercizi commerciali e della ristorazione della borgata. La denuncia pressante è stata avanzata in questi giorni, in concomitanza del fatto che le ultime maree hanno attaccato non solo le strade di accesso alla spiaggia, dove sono ubicate pizzerie e ristoranti, ma hanno colpito perfino gli chalet di legno dove di norma si svolge l’attività della ristorazione. Le mareggiate, inoltre, hanno colpito l’area che si trova collocata davanti al grande camping dove vengono sistemate le tende dei camperisti che arrivano in ogni periodo dell’anno.
Oltre una cinquantina di operatori, tra proprietari, pizzaioli, camerieri, commercianti e fornitori vari, rischiano davvero il posto di lavoro perché non possono lottare contro la potenza naturale del mare. Potrebbero farlo – ci hanno detto gli addetti ai lavori – i politici agrigentini, i parlamentari e soprattutto il governo della Regione Siciliana che nei mesi scorsi ha annunciato a Palermo la firma di un decreto di finanziamento che avrebbe dovuto assegnare la somma di circa 6 milioni di euro ad un progetto che prevede la creazione delle barriere frangiflutti sommerse per bloccare o limitare i danni provocati dalla maree. Sarebbe pure previsto il ripascimento della spiaggia di sabbia.

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I ristoratori, tra cui alcuni minacciano di chiudere gli esercizi per l’impossibilità degli utenti e dei turisti di raggiungere le strutture, chiedono a viva voce al governo regionale di fare in fretta per l’assegnazione del finanziamento e per la successiva gara di appalto dell’opera perché c’è il rischio che alla fine dell’inverno le mareggiate facciano piazza pulita, non solo del bosco del demanio forestale, ma di tutti i locali presenti davanti all’arenile. Gli addetti ai lavori invitano le forze politiche e parlamentari a presentarsi ad Eraclea Minoa per prendere coscienza dei danni già arrecati al litorale.

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