Ribera: Lunedì inaugurazione delle due nuove sale operatorie dell’ospedale

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E’ scoccata finalmente l’ora “X” per dare piena funzionalità all’ospedale di zona di Ribera che accoglie l’utenza di una dozzina di Comuni posizionati sul litorale e nell’interno montano. Novità confortanti e di grande auspicio sanitario per il nosocomio riberese dove a giorni saranno inaugurate e aperte all’utenza le due nuove sale operatorie complete ormai da tempo e costate grosse somme di denaro perché di tratta di apparecchiature di ultima generazione. Lunedì 24 ottobre, in mattinata, è in programma la manifestazione di apertura e di inaugurazione delle sale operatorie, alla presenza dell’assessore alla Salute Baldo Gucciardi, del direttore generale dell’Asp di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra, del personale ospedaliero, delle autorità amministrative e civili della città.
L’evento è stato annunciato dallo stesso assessore regionale alla Salute Gucciardi che nei giorni scorsi quando è intervenuto ad un vertice di autorità amministrative e sanitarie, al palazzo comunale riberese, per rassicurare le popolazioni che non c’era un disegno del governo regionale di depotenziare il nosocomio di zona e di chiudere, all’improvviso, il pronto soccorso che serve l’utenza di tutto il distretto sanitario.
L’apertura delle sale operatorie rappresenta un evento importante per il territorio e per una dozzina di Comuni che si servono della struttura ospedaliera di Ribera in quanto le due nuove sale operatorie, già pronte ad entrare in funzione da mesi e mesi, hanno della apparecchiature tecniche e scientifiche che le pongono – è stato detto nel corso della riunione municipale – al secondo posto in Sicilia, dopo il Garibaldi Catania. Difatti, le sale sono state realizzate secondo le tecniche innovative e le normative del percorso di pulito e sporco, con consolle modulari e con apparecchi medicali chirurgici e anestesiologici d’avanguardia. Sono costate, con un finanziamento di una quindicina d’anni fa, alcuni milioni di euro.

Il netto miglioramento della struttura ospedaliera dovrebbe coincidere con l’aumento qualitativo dei servizi da offrire alle popolazioni inerenti le vari branche della chirurgia e della endoscopia interventistica. Si eviterebbero così i cosiddetti viaggi della speranza e soprattutto si accorcerebbero di gran lunga le liste dei pazienti e i tempi di attesa degli interventi da realizzare nelle nuove sale dell’ospedale che si trovano collocate al secondo piano dello stabile della circonvallazione.
Si tratta di un valore aggiunto per l’ospedale riberese che in questa maniera snellirebbe l’attività dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca che, con Ribera, ha un distretto molto vasto. Resta allo stato attuale irrisolto il problema dell’organico del personale medico dell’ospedale riberese che è ancora insufficiente rispetto all’organico. Il direttore dell’Asp di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra aveva inviato nelle settimane scorse un altro chirurgo, ma, dopo appena 24 ore, il reparto è rimasto nuovamente sguarnito per il trasferimento del medico a Licata.

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