Eraclea Minoa: La spiaggia destinata a morire per l’erosione. C’è un finanziamento non sfruttato.

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La spiaggia di sabbia di Eraclea Minoa, il fiore all’occhiello di tutto il litorale agrigentino per bellezza e natura, rischia ormai di scomparire. Le continue mareggiate hanno già portato via larghe porzioni della spiaggia, il mare entra puntualmente all’interno del bosco del demanio forestale, abbattendo gli alberi, il camping e le ville private corrono il rischio, prima o poi, di essere invase dall’acqua marina. Negli ultimi decenni, si registra un graduale avanzamento del mare per circa 200 metri, 120 di spiaggia e circa 80 di bosco, scomparsi.
Un sentito allarme per il possibile dissesto naturale, già in atto, è stato lanciato come ogni anno dai proprietari delle abitazioni, degli esercizi commerciali e turistici e dagli ambientalisti. Perfino i turisti hanno notato la graduale riduzione dell’allora grande lingua di sabbia dorata. L’erosione è attiva tutti i giorni e gli alberi del bosco cadono a mare come birilli, forse con qualche rischio per i bagnanti.
E dire che sul litorale e sul costone esiste dal 1992 un progetto esecutivo per il consolidamento dal litorale al costone, dall’abitato all’area archeologica, ma a tutt’oggi, nonostante un finanziamento concesso dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente nel marzo del 2012 per un importo già disponibile di un milione e 300 mila euro, nulla è stato fatto per utilizzare tale somma di denaro finalizzata alla salvaguardia del litorale.
L’ingegnere agrigentino Attilio Santini ha realizzato il progetto iniziale, lo ha più volte modificato e ha fatto uno stralcio per utilizzare le somme di denaro disponibili, ma le carte, la politica, le istituzioni e la burocrazia bloccano ancora i lavori del sito marino che fa parte del Pai e che ricade in un’area a rischio.

Eraclea mare mangia spiaggia 1

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