Ribera: Proposta di elaborazione di un progetto e di tavoli tecnici regionali e nazionali per salvaguardare la vita dell’ospedale

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Vertice ieri mattina nella sala dei sindaci del palazzo di città tra amministratori comunali, deputazione regionale ed operatori sanitari per individuare un percorso comune che porti ad un progetto di salvaguardia dell’ospedale riberese e per chiedere alle istituzioni il varo di due tavoli tecnici, regionale e nazionale, dove poter presentare una piattaforma compatibile con le recenti disposizioni assessoriali e ministeriali.
L’impegno prossimo che è stato preso sarà quello di un incontro tra azienda ospedaliera sanitaria provinciale, sindaci dei comuni del comprensorio, assessorato regionale alla Salute e deputazione agrigentina tutta per concordare un programma di massima che possa prevedere una rimodulazione con nuove branche che vadano ad integrarsi con le sezioni ospedaliere oggi esistenti, evitando i doppioni con i nosocomi presenti in provincia.
La riunione, promossa dal comune di Ribera, ha visto la presenza degli onorevoli Margherita La Rocca Ruvolo, Maria Iacono, Salvatore Cascio, Gaetano Cani e del senatore Giuseppe Ruvolo, nonché dei sindaci dei paesi del distretto sanitario tra cui hanno fatto i loro interventi Domenico Balsamo di Villafranca Sicula, Paolo Segreto di Caltabellotta, Carmelo Pace di Ribera e Margherita La Rocca di Montevago e di alcuni operatori sanitari dell’ospedale riberese. Assente perché non invitato Nenè Mangiacavallo, già sottosegretario di Stato alla Sanità.
E’ stato detto che non bisogna parlare di sopravvivenza del nosocomio, di sfruttare le peculiarità previste per le aree dei Monti Sicani le cui popolazioni sono senza strutture ospedaliere, di nuovi posti letto per i disturbi alimentari e di servizi che affianchino la Fondazione Maugeri.