Villafranca Sicula: Forse identificata l’untore del contagio della tbc ai bambini

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Forse sarebbe stato identificato l’untore che avrebbe portato al contagio della tbc ai bambini di una scuola materna di Villafranca Sicula. Questo è quanto è emerso giovedì sera durante un’affollata riunione alla quale hanno preso parte le autorità amministrative, scolastiche, sanitarie e soprattutto le famiglie dei piccoli che frequentano la scuola. Il vertice è stato presieduto dal dott. Gaetano Geraci, direttore del servizio di epidemiologia dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, alla presenza del sindaco di Villafranca Sicula Domenico Balsamo e del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Roncalli” di Burgio Vito Ferrantelli.
Le più preoccupate giustamente sono apparse le famiglie dei bambini, soprattutto quelli della stessa classe dei tre ragazzi che sono risultati positivi al test della tbc presso l’ospedale dei bambini “G. Di Cristina” di Palermo, dove si trovano ricoverati da qualche giorno. Hanno chiesto di essere informate della situazione sanitaria sia della scuola che della cittadina. A rassicurarle sono stati oltre al dott. Geraci e al pediatra dott. Oddo, anche le istituzioni amministrative e sanitarie locali che hanno programmato una serie di interventi e di indagini che prenderanno il via subito. I medici hanno escluso che possa verificarsi il contagio della malattia tra i bambini.
Intanto, ufficiosamente si è saputo che la donna, che potrebbe essere la causa del contagio e che tra l’altro non vive nemmeno a Villafranca Sicula, è stata trasferita in un ospedale siciliano specializzato dove sta per essere sottoposta velocemente ad una serie di indagini i cui risultati dovrebbero essere resi noti ufficialmente nella mattinata di lunedì. Se sarà acclarata l’origine della malattia della tbc, allora il campo si restringerebbe e il caso potrebbe essere risolto in poco tempo. Diversamente, sarà necessario ampliare ulteriormente la ricerca sanitaria e scientifica.
Le famiglie dei bambini hanno avanzato delle richieste circa il ritorno dei loro figli tra i banchi di scuola. Le autorità amministrative, di concerto con quelle sanitarie locali, hanno annunciato che è stato programmato a brevissima scadenza un ulteriore test su una cinquantina di alunni, sui docenti e anche sul personale non docente per avere un quadro globale della situazione all’interno del plesso scolastico. Molto probabilmente il test potrebbe essere ripetuto tra due-tre mesi. L’amministrazione comunale ha annunciato che già da lunedì inizierà una capillare disinfestazione di tutta la struttura scolastica e anche degli arredi e degli oggetti didattici utilizzati dai bambini nelle attività quotidiane. Le famiglie sono apparse più tranquille e molto probabilmente da metà della prossima settimana potrebbero riaccompagnare i figli in classe.