Ribera: L’Inps lo dichiara morto e gli toglie la pensione. Lui è vivo e si rivolge all’avvocato

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L’Inps lo dichiara morto e dopo 15 anni gli toglie la pensione. Lui, invece, è vivo, risiede tra Ribera e la cittadina tedesca di Katlsrhue, dove ha lavorato per oltre 30 anni, e per tutelare i suoi interessi si rivolge prima al patronato e poi all’avvocato. Protagonista della vicenda, un paradosso pirandelliano, è il riberese Antonino Barone, 80 anni il prossimo 28 maggio, il quale da circa 4 anni è stato privato della pensione italiana che godeva da ben 17 anni perché dichiarato defunto. A comunicargli la notizia della sua morte è stato l’Inps che gli ha scritto una lettera in Germania, dove l’energico pensionato vive per diversi mesi l’anno presso le due figlie emigrate con le famiglie per lavoro.
“E’ incredibile che l’Inps abbia bloccato dal 2012 il rateo della pensione che mi arrivava sul conto corrente bancario tedesco – ci dice Antonino Barone che abbiamo incontrato presso dei parenti in via Canova a Ribera – a nulla è valso l’invio, per ben tre volte, tramite il patronato sindacale, del certificato di esistenza in vita, di copia del passaporto e della carta di identità. Dall’Inps non è arrivata ad oggi alcuna risposta che possa spiegare l’interruzione della erogazione della pensione minima che mi era stata concessa per i contributi versati in Italia negli anni ’60 e ’70. Non so più a quale santo votarmi per cui nei mesi scorsi ho dato incarico ad un avvocato locale per tutelare i miei diritti e i miei interessi”.
E meno male che l’ex muratore gode della pensione tedesca per gli anni lavorativi svolti nel land del Baden-Wurttemberg, dove è emigrato in cerca di lavoro alla fine degli anni ‘70 perché, diversamente, oggi avrebbe dovuto chiedere aiuto ai figli. Il pensionato, a cui è venuta meno quattro anni fa la moglie, vive in Germania, ma torna spesso nella sua città natale dove ha ancora un’abitazione in via Quasimodo.
“Sono tornato per trascorrere la festa di Pasqua con i parenti – ci dice ancora pimpante e arrabbiato l’anziano “pensionato” – per l’Inps sono morto fin dal 2012, invece, per lo Stato Italiano sono vivo e vegeto perché continuo a pagare tutte le tasse, dalla Tari all’Imu, alle bollette dell’acqua, della luce che arrivano puntuali. Non esisto più ? Toglietemi almeno i pesanti balzelli che sono sempre regolari”.
Antonino Barone si è già rivolto all’avvocato di fiducia e non esclude in questi giorni di permanenza in Sicilia una singolare protesta davanti alla sede dell’Inps per mostrare come sia ancora vivo e per sua fortuna in ottima salute.

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