Bivona: Sequestrati 200 chilogrammi di pesce

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Se ne andava in giro per il centro urbano, vendendo pesce senza alcuna licenza. E’ stato fermato dai carabinieri e dalla polizia municipale che gli hanno sequestrato ben 200 chilogrammi di prodotto. E’ stato multato con un’ammenda pecunia di 4000 euro. E’ successo nella mattinata di ieri in una delle piazze principali di Bivona dove un venditore ambulante, senza alcuna autorizzazione, vendeva del pesce sistemato in cassette all’interno di un furgone.

Campisi Pasquale comandante P.M.
Si tratta di un certo A.S., le sue iniziali, di 38 anni, residente a Porto Empedocle, il quale in giro per la cittadina vendeva diverse specie di pesci. I carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Paolo Marino e la polizia municipale con l’agente Franca Cutrò e con la supervisione del comandante Pasquale Campisi intervenivano e fermavano il finto commerciante che non disponeva, ai controlli, di alcuna licenza o autorizzazione sanitaria a vendere il pesce.
I militari provvedevano a sequestrare oltre 150 chilogrammi di sarde in cassetta e un’altra cinquantina di chilogrammi di pesce vario. E’ stato fatto intervenire l’ufficio veterinario del distretto sanitario dell’Asp di Bivona che disponeva la consegna del pesce sequestrato alla Sogeir di Sciacca per la sua distruzione.
Nel frattempo, i militari elevavano al “venditore ambulante” un verbale di circa 4000 euro di sanzione amministrativa perché l’uomo non disponeva di alcuna licenza commerciale a commercializzare il pesce.

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