Ribera: Uffici regionali quasi vuoti. A rischio la Condotta Agraria in locali in affitto

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La città dispone di beni immobili di proprietà della Regione Siciliana che, numerosi, abbastanza ampi e centrali urbanisticamente, registrano la presenza di pochi impiegati e di qualche funzionario. Eppure la stessa Regione vuole chiudere la Condotta Agraria di Ribera di via Mosca perché deve risparmiare, una spending rewiew, le somme di denaro per pagare la locazione della palazzina in cui sono situati gli uffici che ospitano una trentina di impiegati.
Anche a Ribera esistono oggi le cattedrali nel deserto ossia quegli uffici e quelle istituzioni che un tempo erano al servizio del comparto agricolo e che oggi si sono trasformate in stipendifici e in strutture poco utili alla collettività. E’ il caso della palazzina che sul corso Regina Margherita, di fronte piazza Matteotti, dove si svolge il mercatino del giovedì, la quale ospita da decenni i locali dell’Ente di Sviluppo Agricolo, di proprietà della Regione. Lo stabile tre piani di struttura, dal pianterreno al secondo piano, con una superficie di un migliaio di metri quadri, ha ormai pochi impiegati che si contano sulle dita di una mano. I locali del piano terra sono stati occupati dalla meccanizzazione agricola.

Esa locali corso Margherita FOTO MINIO
Un’altra struttura, abbastanza ampia e corposa, è quella del Consorzio di Bonifica Agrigento 3 che si trova collocata, all’uscita del centro urbano, davanti alla porta di Spataro, sulla strada provinciale per Seccagrande. Oggi gli uffici sono occupati dagli impiegati che sono addetti al servizio della distribuzione idrica ad uso agricolo su tutto il territorio riberese e che si occupano delle pratiche amministrative e finanziarie circa il pagamento del canone dell’acqua irrigua da parte dei consorziati. I locali sono ampi (circa un migliaio di metri quadri di superficie), tante stanze sono vuote, gli impiegati di numero poco rilevante. Verde attrezzato, ampi posteggi, illuminazione ne fanno una villa.
“Ebbene la Regione Siciliana – è risaputo da qualche settimana – afferma Giovanni Caruana, responsabile di zona della Cia – vuole chiudere la Condotta Agraria per risparmiare i soldi del canone di affitto dei locali di via Mosca, trasferendo impiegati a Sciacca e a Bivona e creando disagi innumerevoli e pesanti per diverse migliaia di agricoltori che diventerebbero pendolari per seguire una pratica”.

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