Ribera: Sindaci ed amministratori comunali ieri a Palermo hanno chiesto il mantenimento della Condotta Agraria, Incontro con l’assessore Cracolici.

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Sindaci, consiglieri comunali e deputazione ieri pomeriggio hanno chiesto, a viva voce e con determinazione, a Palermo all’assessore regionale all’Agricoltura Cracolici il mantenimento dell’ex condotta agraria di Ribera, oggi UIA, perché l’istituzione e l’ufficio stanno alla base dello sviluppo dell’agricoltura di una vasta area che ricade nell’agrigentino occidentale. Non è che gli amministratori della cosa pubblica, guidati dal deputato regionale Salvatore Cascio, abbiano avuto delle precise rassicurazioni circa il mantenimento degli uffici a Ribera, ma l’assessore Cracolici ha preso l’impegno preciso di incontrare il dirigente del dipartimento agricoltura dott.ssa Barresi per capire quali siano stati i presupposti per accorpare la condotta agraria di Ribera agli uffici di Sciacca e di Bivona.

Incontro Palermo con assessore Cracolici 2
Erano presenti all’incontro una delegazione composta dai sindaci di Ribera Carmelo Pace, di Lucca Sicula Giuseppe Puccio, di Villafranca Sicula Domenico Balsamo, dal vicesindaco di Burgio Francesco Matinella e dall’assessore di Sciacca Caracappa e di numerosi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione di Ribera, Nicola Inglese, Francesco Montalbano, Rita Zicari, Maria Angileri, Paolo Caternicchia, Fabio D’Azzo, Emanuele Li Voti, capeggiati dal presidente del consiglio Giuseppe Tortorici, e dall’assessore Lucia Padovano, che all’unanimità si sono esposti al tentativo di smembramento della sede di Ribera con l’assegnazione di alcuni comuni alla cittadina termale e di altri alla sede di Bivona. E’ stato sottolineato che, nell’eventuale piano di risparmio delle spese della Regione Siciliana che potrebbe stare alla base della proposta e dell’eventuale determinazione di accorpamento di molte sedi dell’Isola, il Comune di Ribera si dichiara disponibile a mettere a disposizione dei locali municipali idonei ad ospitare la struttura.
L’assessore Cracolici ha comunque assicurato che tutti i servizi istituzionali saranno assolutamente garantiti. Gli amministratori comunali hanno sottolineato che tutto il comprensorio agricolo riberese dispone di quelle peculiarità (territorio agricolo il più vasto della provincia per colture pregiate, produzione biologica, marchio Dop per le arance, 4000 mila aziende agricole, 1600 libretti Uma) che non possono permettere alla Regione Siciliana di chiudere l’ufficio zonale.

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