Agrigento : Caltabellotta e Burgio le città presepe della provincia

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Sono numerosi e variegati i presepi che vengono allestiti nei comuni dell’Agrigentino. Tornano i presepi con i personaggi biblici tirati fuori dai cassetti e dalle scatole di cartone, ma rivivono in diversi paesi le sacre rappresentazioni della Natività con personaggi viventi tratti dalla tradizione degli antichi mestieri, coniugati con i momenti salienti che fanno rivivere la nascita di Gesù.
Le cittadine, dove per la realizzazione della Natività di Gesù, vengono coinvolte per intero le chiese, il clero, le popolazioni, le associazioni sono Caltabellotta e Burgio che vengono chiamate ormai da anni “città presepe”, anche per la loro disposizione urbanistica.
“Caltabellotta, Città presepe”, la manifestazione viene ripetuta ormai da oltre 20 anni. Il centro montano è un presepe naturale, per la sua posizione geografica. Sotto la rocca, il pizzo della montagna, vengono allestiti il presepe vivente con decine e decine di personaggi e animali tratti dalla tradizione biblica. Dal quartiere della “Pietà” le vie arrivano sino alle grotte di San Cono dove viene collocata la stalla di Betlemme e dove ha luogo la Natività. Il presepe è inserito nel progetto pluriennale “Palcoscenico totale” del Ministero dei Beni Culturali. Le date delle rappresentazioni sono il 27 dicembre, il 3 e il 6 gennaio, quando l’associazione “Pace di Caltabellotta”, assieme all’amministrazione comunale, rappresenterà con propri personaggi, in abiti d’epoca, i momenti salienti nel sito più alto del centro montano, proprio sotto il pizzo della montagna. Altre manifestazioni, collegate al Natale, sono state organizzate il 28, e 29 dicembre e per il 4 e 9 gennaio, con babbo natale, gruppi di zampognari, band musicali e musicisti concertisti.

Caltabellotta-La-grotta-della-Natività-di-San-Cono-FOTO-MINIO
A Burgio, dove si vive intensamente il Natale, perché vengono organizzati oltre una dozzina di presepi in buona parte all’interno delle chiese, in grandi magazzini, nelle abitazioni private e perfino nell’acqua della fontana della Badia, viene coinvolta l’intera popolazione. Alcuni quartieri, come quello del Baglio San Luca, il presepe diventa vivente, grazie al comitato del Venerdì Santo, che ha saputo coinvolgere oltre una cinquantina di personaggi. A promuovere l’VIII edizione di “Presepinfesta” è l’amministrazione comunale, in collaborazione con i gruppi parrocchiali e con comitati cittadini. I presepi restano aperti alla fruizione pubblica dal 21 dicembre al 5 gennaio. Vengono realizzate delle eccellenti opere d’arte in pietra, ceramica, vetro, ferro, argilla. Una giuria premia il presepe più bello. Vengono organizzate pure le feste della “Strina”, della befana e del dolce che si svolgono nella pubblica piazza dove le decine di grandi torte, preparate per il concorso, vengono offerte alla popolazione per la libera degustazione.

Burgio-il-presepe-Pro-Loco-Lucca-Sicula-FOTO-MINIO
L’esperienza del presepe vivente a Cammarata nasce del 2003 all’interno della comunità parrocchiale di San Vito, grazie all’organizzazione dell’associazione “SS. Crocifisso degli Angeli”, sotto la guida di mons. Liborio Russotto. Le viuzze, le cantine e le vecchie stalle si rivestono di luci, colori, gesti, persone, canti e sapori di un tempo che animano le scene nelle quali si alternano circa 200 figuranti che interpretano i personaggi tradizionali del presepe e fanno rivivere gli antichi mestieri. Il presepe sarà aperto il 20 dicembre e sarà ripetuto il 26-27 e 28.
A Cattolica Eraclea, ogni anno, il quartiere “A Grazia” si trasforma in presepe con il coinvolgimento di intere famiglie. A curare la manifestazione sono i parroci don Nino Giarraputo e don Giuseppe Miliziano. Agricoltori e produttori offrono prodotti tipici locali. Funzioni religiose nelle chiese di Sant’Antonio Abate e del Purgatorio, raccolta di doni per i giovani delle case-famiglia, la grotta della Natività e l’arrivo dei Re Magi riempiono il programma dal 24 dicembre al 6 gennaio.
A Montallegro, dove il quartiere “Pojo” per almeno 10 anni è stato un presepe vivente visitato da circa 10 mila turisti l’anno, la manifestazione natalizia è organizzata da don Giuseppe Gagliano e dal consiglio parrocchiale dell’Immacolata e stavolta si svolge nello spiazzo adiacente alla chiesa dove saranno realizzate una ventina di postazioni bibliche e tradizionali, con degustazione di prodotti tradizionali.

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